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In Puglia e Basilicata

Falsi incidenti d'auto allarme truffe in Puglia

Falsi incidenti d'auto allarme truffe in Puglia
TARANTO - Fermavano l’auto ad un incrocio e simulavano di essere rimasti coinvolti in un incidente stradale. Poi bloccavano il malcapitato automobilista di turno, pretendendo al momento il risarcimento del danno senza sporgere denuncia alle assicurazioni.

06 Settembre 2009

di Maristella Massari

TARANTO - Fermavano l’auto ad un incrocio e simulavano di essere rimasti coinvolti in un incidente stradale. Poi bloccavano il malcapitato automobilista di turno, pretendendo al momento il risarcimento del danno senza sporgere denuncia alle assicurazioni.

Ma l’inganno non è durato a lungo e i due truffatori, entrambi siciliani e pregiudicati, sono stati scoperti dalla Polizia e rispediti a casa. Uno dei due, in particolare, è stato tradito dai numerosi tatuaggi sulle braccia. È stato grazie a questo particolare, segnalato al 113 da numerosi automobilisti, che la Polizia è riuscita a identificare i siciliani. Si tratta di due uomini di 23 e 30 anni, già noti alle forze dell’ordine. I truffatori si erano sistemati nella zona di Tramontone, località vicino al mare e alla Litoranea salentina. A bordo di una Fiat Punto di colore bianco, fingevano di aver subito un incidente e fermavano l’automobilista che li precedeva, pretendendo il risarcimento immediato del danno. Si mostravano anche disponibili a non sporgere denuncia alle compagnie assicurative, per evitare, dicevano alle loro vittime, di perdere il bonus raggiunto e vedersi aumentare il premio assicurativo. Alla Polizia è bastato poco per smascherare i due truffatori, ai quali, dopo gli accertamenti in questura, è stato notificato un foglio di via emesso dal questore di Taranto con allontanamento dalla città jonica.

Sono stati gli stessi automobilisti, ieri mattina, ad allertare la centrale operativa della Polizia per segnalare la presenza dei due giovani a bordo di una Punto che simulavano gli incidenti e chiedevano subito dopo il risarcimento in denaro.

L’anno scorso, sempre a Taranto, la Polizia aveva arrestato per lo stesso motivo un 21enne che, fermo agli incroci senza semaforo in pieno centro abitato, fingeva di restare vittima di piccoli incidenti per farsi «liquidare» subito dagli inconsapevoli automobilisti coinvolti nel sinistro. Le sue vittime preferite erano le donne sole e gli anziani al volante. Alle rimostranze delle vittime, ben consce di non aver provocato alcun sinistro, il giovane replicava con minacce di morte o di percosse se non avesse ottenuto il denaro richiesto.
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