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In Puglia e Basilicata

Test Odontoiatria, dopo blitz si dimette l'assessore

Test Odontoiatria, dopo blitz si dimette l'assessore
di LUCA NATILE
S'è dimesso Francesco Miglionico, assessore comunale ad Altamura. Sarebbe stato riconducibile a lui l'appartamento di Altamura nel quale gli investigatori hanno sorpreso otto «luminari» al lavoro per risolvere il quiz d'ammissione alla Facoltà per poi passarlo agli aspiranti univeristari. Un figlio dell'assessore era tra le centinaia di esaminandi. Finora gli indagati sarebbero 25

08 Settembre 2009

BARI - L’assessore alle attività produttive del Comune di Altamura Francesco Miglionico, noto odontotecnico, ha messo a disposizione del sindaco Mario Stacca, sostenuto da una coalizione di centrodestra, il suo mandato fiduciario. Appena avuta la notizia dell’inchiesta sui test truccati nella prova di ammissione al corso di laurea di Odontoiatria, che vede coinvolto Miglionico, «per fatti comunque estranei all’attività amministrativa», il sindaco ha richiesto in un colloquio l’immediata remissione delmandato, trovando la piena disponibilità dell’assessore. 

È la prima conseguenza, extra-giudiziaria, dell’inchiesta che vede 25 persone indagate e del blitz messo a segno dagli uomini della guardia di finanza, venerdì mattina, all’interno di un appartamento di via dei Papaveri di proprietà di Miglionico dove l’assessore, di professione odontotecnico, ha attrezzato anche il suo laboratorio. Nella casa-ufficio i militari hanno colto in flagranza otto persone tra questi Miglionico, esperti di matematica, fisica, chimica e biologia, concentrati a spremersi le meningi nella ricerca della risposta giusta ai quiz dell’esame di ammissione al corso, che migliaia di aspiranti dentisti (tra i quali il figlio dell’assessore odontotecnico), in quello stesso momento, stavano sostenendo nelle università di tutta Italia. 

La traccia del compito, fotografata e filmata con apparecchi cellulari e palmari, era giunta via e-mail in quell’appartamento e di lì sarebbe ripartita, a breve, con lo stesso sistema di trasmissione. In trepidante attesa dell’aiutino, secondo la ricostruzione degli investigatori, vi erano una quindicina di «esaminandi» per lo più baresi emigrati per l’occasione nel campus di Foggia, in quello di Napoli e di altre università (fonti non confermate parlano di Verona e Milano) nella illusione di poter gabbare controlli e sistemi di sicurezza, meno severi rispetto a quelli adottati dalla Università di Bari, teatro di un caso clamoroso di test truccati nel 2007. 

Gli aiutini sarebbero arrivati a destinazione grazie ad un ingegnoso sistema di riproduzione e trasmissione della traccia di esame, reso possibile da una tecnologia che rispetto a due anni fa, ha fatto passi da gigante. Nell’appartamento di via dei Papaveri i finanzieri hanno trovato anche il ricercatore Andrea Ballini coinvolto insieme al professore Felice Roberto Grassi ed altre nove persone nella inchiesta su un concorso per l’assegnazione di posti di dottorato di ricerca in Biotecnologie applicate alle scienze odontostomatologie, presso l’Università di Bari. Anche Grassi presidente del corso di laurea in Odontoiatria della Università di Bari, è stato raggiunto da avviso di garanzia contestualmente (forse proprio in veste di presidente del corso) alla perquisizione effettuata nella segreteria amministrativa di Odontoiatria. Coinvolto anche un informatore scientifico. 

Non è noto al momento il numero esatto degli indagati, si parla di circa 25 persone. L’inchiesta si sta sviluppando sotto la direzione dei sostituti procuratori Francesca Romana Pirrelli e Renato Nitti. Il reato contestato è associazione a delinquere finalizzata alla corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, alla corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, alla rivelazione e utilizzazione dei segreti di ufficio.
LUCA NATILE
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