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In Puglia e Basilicata

Sanità, Commissione inchiesta e indaga pure Fiore

Sanità, Commissione inchiesta e indaga pure Fiore
di MASSIMILIANO SCAGLIARINI 
Gli appalti sulle protesi e anche quelli per la ristorazione. La commissione parlamentare d’inchiesta sulla sanità, che stamattina ascolterà Vendola, ha iniziato la sua due giorni pugliese dal Policlinico di Bari dove ha chiesto una lunga serie di documenti. E, nel frattempo, l’assessore regionale alla Salute, Tommaso Fiore, decide di accendere un faro sui manager delle Asl
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07 Settembre 2009

BARI - Gli appalti sulle protesi e anche quelli per la ristorazione. La commissione parlamentare d’inchiesta sulla sanità, che stamattina ascolterà Vendola, ha iniziato la sua due giorni pugliese dal Policlinico di Bari dove ha chiesto una lunga serie di documenti. E, nel frattempo, l’assessore regionale alla Salute, Tommaso Fiore, decide di accendere un faro sui manager delle Asl: «Vanno chiariti - spiega Fiore - i rapporti intrattenuti con Tarantini». L’iniziativa di Fiore arriva all’indo - mani della pubblicazione, sulla «Gazzetta », delle intercettazioni in cui il giovane imprenditore sanitario parlava delle nomine dei direttori generali, definendo «un mio amico» l’attuale direttore sanitario della Asl di Bari, Alessandro Calasso. 

«Ho parlato con Calasso - dice Fiore - che mi ha rassicurato: mi ha detto di conoscere Tarantini ma di averlo incontrato al massimo un paio di volte». Nell’intercettazione (pubblicata domenica dalla «Gazzetta») Tarantini parla dell’arrivo di Calasso all’Asl Bari/2, che all’epoca era la roccaforte del business del giovane imprenditore barese: Calasso poi andrà invece a Lecce. Ma al di là del caso specifico, la Regione ritiene opportuno un approfondimento. per accertare gli eventuali scambi di favore tra Tarantini e i manager delle aziende sanitarie. Sulla lista delle situazioni che andranno esaminate potrebbe finire, oltre che Calasso, anche il direttore amministrativo della Bat, Felice De Pietro, per il quale i carabinieri - nell’informativa presentata al pm Roberto Rossi - ipotizzano una serie di reati che vanno dalla truffa all’abuso d’uf ficio all’associazione a delinquere. E la Regione potrebbe poi passare a occuparsi anche dei primari che dovessero risultare colpevoli di aver accettato favori da Tarantini, in cambio dell’acquisto di protesi o di altro materiale sanitario. L’assessore Fiore ha già avviato da tempo un’attività di indagine interna che, la prossima settimana, dovrà portare a una decisione sul destino di Lea Cosentino. L’avvocato salentino, direttore generale della Asl di Bari, al momento è ufficialmente sospesa sulla base delle notizie sul suo coinvolgimento nelle indagini della procura di Bari, sostituita ad interim proprio da Calasso. Nel frattempo, però, il pm Giuseppe Scelsi ha chiesto l’archiviazione per la Cosentino: un particolare di cui la Regione dovrà tenere conto. Ieri pomeriggio Fiore ha assistito all’apertura dei lavori della commissione parlamentare, al Policlinico. «Soltanto un saluto istituzionale», ha spiegato l’assessore che sarà ascoltato stamattina insieme al governatore Vendola, al procuratore uscente Emilio Marzano e a due dei pm titolari di inchieste sulla sanità, Desirèe Digeronimo e Lorenzo Nicastro. «Sarà un incontro solo informativo - ha spiegato il vicepresidente della commissione, Giuseppe Astore dell’Idv -: non siamo venuti a intralciare né l’azione dei giudici né quella degli amministratori regionali. Vogliamo conoscere il sistema sanitario nazionale, e abbiamo cominciato dalla Puglia non perché sia migliore o peggiore di altre regioni ma perché gli ultimi episodi di corruzione vera o presunta sono avvenuti qui». 

Nel corso dell’audizione al Policlinico - c’erano anche i senatori pugliesi D’Ambrosio Lettieri, Saccomanno e Mazzaracchio (tutti del Pdl) - la commissione ha chiesto anche di chiarire l’iter per l’installazione della Pet e della radioterapia e di fornire i dati su primari, consulenze, informatizzazione, liste d’attesa e ricorso all’infungibilità. Il direttore generale Vitangelo Dattoli invierà una relazione dettagliata nei prossimi giorni. Ma ha già chiarito che gli acquisti senza gara sono «molto bassi» e che la vicenda della ristorazione (che ha portato a un’altra inchiesta della procura) è stata già risolta con una nuova gara d’appalto.
MASSIMILIANO SCAGLIARINI
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