Mercoledì 17 Agosto 2022 | 12:48

In Puglia e Basilicata

Confsal: in Basilicata ben due direttori per i Beni culturali

Confsal: in Basilicata ben due direttori per i Beni culturali
In Basilicata «vi sono due direttori regionali per i Beni culturali»: lo ha riferito il segretario nazionale della Confsal-Unsa Beni culturali, Giuseppe Urbino. Infatti, il ministro Bondi sostituì - a 20 giorni dalla sua pensione - il direttore regionale Alfredo Giacomazzi, con Laura Napoleone. Il 31 agosto scorso, però, il Giudice del lavoro del Tribunale di Potenza ha intimato al Mibac il reintegro immediato di Giacomazzi

04 Settembre 2009

POTENZA – In Basilicata «vi sono due direttori regionali per i Beni culturali»: lo ha riferito il segretario nazionale della Confsal-Unsa Beni culturali, Giuseppe Urbino, secondo il quale «questa e un’altra prova d’incapacità gestionale da parte di Bondi che continua a subire consigli inadatti mettendoci ancora la faccia per l’ennesima pessima figura. Ora le cose sono due: o decide di fare lui il Ministro dei beni culturali o abbia la dignità di dimettersi». 

Urbino ha spiegato che «il giorno dopo le nomine molti studi legali interessati da alti dirigenti del Mibac hanno dovuto lavorare alacremente per improntare una serie di ricorsi avverso le decretazioni del "ministro poeta". Il caso più eclatante – ha continuato Urbino – è quello della nomina del nuovo direttore della Basilicata. Alfredo Giacomazzi, direttore regionale con le nuove nomine di Bondi (solo perchè le ha firmate) a soli 20 giorni dal suo pensionamento viene sostituito con Laura Napoleone e spedito tra i dirigenti di staff. Parte allora un ricorso molto articolato che, il 31 agosto scorso, il Giudice del lavoro del Tribunale di Potenza accoglie intimando al Mibac il reintegro immediato di Giacomazzi nel pieno delle sue funzioni. Nel frattempo però Laura Napoleone, senza il tradizionale passaggio di consegne, aveva cominciato a svolgere le funzioni che in realtà erano di Giacomazzi». 

Per il sindacalista, «si tratta di situazione tragicomica che ha portato Giacomazzi ad interessare anche la Corte dei Conti segnalando l’anomalia che si era venuta a creare e che ancora oggi è in piedi. Insomma, due direttori regionali nella stessa regione, due stipendi, due auto blu e chi più ne ha più ne metta. Secondo noi – ha concluso Urbino – ci sono tutti gli elementi per il danno erariale senza contare poi gli ulteriori sviluppi legali che senza dubbio scaturiranno da questa vicenda».
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