Sabato 24 Settembre 2022 | 21:11

In Puglia e Basilicata

Ecco le consulenze Asl all'avvocatessa amica dell'ex assessore

Ecco le consulenze Asl all'avvocatessa amica dell'ex assessore
BARI - L’avvocatessa S. P., entrata in Acquedotto Pugliese grazie ai buoni uffici di uno dei cinque ex assessori della giunta Vendola, negli ultimi anni ha lavorato parecchio con la pubblica amministrazione. Dai tabulati pubblicati per la legge sulla trasparenza spunta adesso una consulenza da poco più di 30mila euro che S. P. ha ricevuto dalla Asl di Lecce.
La scalata dell'avvocatessa. 

05 Settembre 2009

BARI - L’avvocatessa S. P., entrata in Acquedotto Pugliese grazie ai buoni uffici di uno dei cinque ex assessori della giunta Vendola, negli ultimi anni ha lavorato parecchio con la pubblica amministrazione. Ieri la «Gazzetta» ha ricordato l’anno trascorso in Aqp a partire dal 2005, e il tentativo (fallito) di creare un posto ad hoc nella pianta organica dell’azienda proprio a Lecce, città di origine della giovane donna.

Ma c’è di più. Dai tabulati pubblicati per la legge sulla trasparenza spunta adesso una consulenza da poco più di 30mila euro che S. P. ha ricevuto dalla Asl di Lecce. L’incarico, che scadrà il 19 ottobre, vede l’avvocatessa impegnata a implementare le «attività relative allo studio ed al controllo del rischio clinico»: mansione che rientra nel quadro di un’iniziativa organizzata (e finanziata) dall’Ares, l’Agenzia regionale della sanità, e per la quale - come ovvio - la Asl ha facoltà di scegliere chi vuole.

Stesso discorso vale per gli incarichi legali attribuiti dalla giunta regionale. E l’avvocatessa S. P., che lavora in un importante studio legale di Lecce, figura anche in quella lista. Ad agosto scorso aveva ricevuto il mandato a difendere la Regione per un incidente stradale accaduto nel porto di Gallipoli. Il 30 settembre 2008, invece, la giunta l’ha incaricata di occuparsi di una causa di lavoro di fronte al Tribunale di Lecce: causa di valore indeterminato, parcella da parecchi soldini.

Comunque la storia di S. P. era già nota. Lo dimostra un’intervista pubblicata sul «Corriere del Mezzogiorno» il 23 luglio del 2005, nei giorni in cui infuriava la polemica sulle 35 assunzioni fatte all’Aqp dall’ex amministratore Francesco Divella. Il giornalista chiede all’allora assessore: Ha segnalato o no qualche nome tra le persone di recente assunte all’Acquedotto? «Non rispondo a una domanda del genere». L’intervistatore incalza: Non fa che alimentare i dubbi. Le indiscrezioni sui nomi da lei segnalati convergono su P. E l’assessore: «Questo è un modo infame di fare giornalismo. Lo scriva».

[m.sc.]

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