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In Puglia e Basilicata

Brindisi, il parcheggio dell'aeroporto conta solo i giorni, non i minuti

Brindisi, il parcheggio dell'aeroporto conta solo i giorni, non i minuti
di FRANCO GIULIANO
BRINDISI - A Brindisi, se un passeggero (nonostante il solito ritardo del volo e i normali venti minuti di attesa per il ritiro bagalio) si presenta alla cassa del parcheggio per  ritirare la propria auto e la durata della sosta supera anche di un solo minuto le ventiquattro ore (la cui tariffa giornaliera è di 12,50) è costretto a pagare - anche per un solo minuto in più - altre 12,50, pari alla tariffa di un'altra intera giornata. Ora dopo la denuncia della Gazzetta, il direttore di Adp, Franchini interviene e intima alla società che gestisce il parcheggio di corregere immediatamente il calcolo della tariffazione, applicando il sistema della frazione di ora. 
Aeroporti Puglia: traffico in crescita

04 Settembre 2009

di FRANCO GIULIANO
BRINDISI - - A Brindisi, mentre tutto il resto funziona secondo le buone regole italiche (aerei che atterrano, normalmente, in ritardo; bagagli che vengono consegnati, normalmente, anche venti minuti dopo l'arrivo del volo) solo l'orologio della cassa del parcheggio dell'aeroporto del Salento, gestito da una famosa azienda nazionale (la Saba), funziona come un perfetto orologio svizzero. 

Se infatti un passeggero (nonostante un normale ritardo del volo e i normali venti minuti di attesa per il ritiro bagalio, così come è accaduto ieri on il volo Alitalia proveniente da Milano) nel ritirare la propria auto parcheggiata, supera anche di un solo minuto le ventiquattro ore (la cui tariffa giornaliera è di 12,50) sarà costretto a pagare - anche per un solo minuto di ritardo - altre 12,50, pari alla tariffa di un'altra intera giornata.

A denunciare questa incredibile storia è Antonio Gioiello (che solo per pura informazione aggiungiamo che nella vita oltre fare l'imprenditore edile fa anche il consigliere provinciale, eletto nelle liste del Centrosinistra) , passeggero suo malgrado del volo Alitalia di ieri proveniente da Milano e che per questo - ha annunciato - «presenterà una denuncia alla società di gestione oltre ad una interrogazione nel prossimo Consiglio provinciale). 

Gioiello quando ieri alle 14,02 è andato a ritirare la propria auto nel parcheggio dell'aeroporto, quattro minuti dopo lo scoccare delle 24 ore - si è visto chiedere il pagameno della tariffa pari ad un'altra giornata (12,50) di sosta. Non invece - come sarebbe stato più giusto - della frazione di un'ora da aggiungere alla tariffa giornaliera.

«E' vero - ammette il buon Angelo Cavaliere, responsabile del parcheggio gestito dalla società Saba che da alcuni anni si è aggiudicato l'appalto del servizio per conto della Società di Aeroporti di Puglia - sarebbe più giusto applicare una tariffa che prevede frazioni di ore. Quasi sempre noi siamo elastici e applichiamo un tolleranza di cinque minuti. Nel caso del passeggero a cui si fa riferimento i minuti però sono stati sette e così abbiamo dovuto attenerci al regolamento pubblicato. Personalmente però anche io ritengo sia eccessivo, ma è la società che ci impone di applicare queste tariffe. E io devo farle rispettare».

Sulla vicenda è interventuo dopo la segnalazione della Gazzetta il direttore generale della Seap, Marco Franchini, il quale ritiene «assolutamente sbagliato il metodo di calcolo tariffario utilizzato dalla società che gestisce il parcheggio dello scalo. «Ho appena chiamato l'amministratore della società Saba - ha detto Franchini - il quale ha convenuto con noi che il sistema di tariffazione è sbagliato e che per questo bisogna correggere il software delle casse e prevedere il calcolo per frazione di ora successiva».

«Il provvedimento - ha concluso il direttore generale - sarà adotatto a partire da domani mattina».

E chi in questi due anni ha pagato indebitamente per un solo minuto di ritardo una intera giornata di sosta?  

«Non voglio alcun risarcimento - ha tenuto a puntualizzare il consigliere Gioiello. Mi fa piacere che la denuncia anche grazie alla Gazzetta abbia prodotto un risultato. Ora mi aspetto che la società di gestione aeroportuale sia più attenta alle vicende dello scalo e soprattutto al servizio offerto. Trovo quanto meno scandaloso che questa storia della tariffazione sbagliata applicata dalla società di gestione sia venuta a conoscenza dopo una denuncia riferita dalla Gazzetta e non invece preventivamente verificata da Aeroporti di Puglia che deve controllare le società concesisonarie che gestiscono il bene pubblico dello scalo».
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