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In Puglia e Basilicata

Scontro nel Foggiano Tre morti e feriti

Scontro nel Foggiano Tre morti e feriti
Il VIDEO dei soccorsi
di ANTONIO TUFARIELLO
TRINITAPOLI - Tre morti, un ferito grave che versa in prognosi riservata ed un altro guaribile in venti giorni. E’ questo il tragico e pesantissimo bilancio di un incidente stradale avvenuto ieri mattina, poco prima delle 13, sulla provinciale “75” che collega Trinitapoli a Foggia. La dinamica del sinistro, avvenuto al km 41+300, nella immediata periferia dei Trinitapoli, racconta di due autocarri Fiat Iveco 180, entrambi carichi di uva, che si incrociano, viaggiando in direzione opposta, sulla stretta carreggiata della ex statale 544.

04 Settembre 2009

di ANTONIO TUFARIELLO
TRINITAPOLI - Tre morti, un ferito grave che versa in prognosi riservata ed un altro guaribile in venti giorni. E’ questo il tragico e pesantissimo bilancio di un incidente stradale avvenuto ieri mattina, poco prima delle 13, sulla provinciale “75” che collega Trinitapoli a Foggia. 

La dinamica del sinistro, avvenuto al km 41+300, nella immediata periferia dei Trinitapoli, racconta di due autocarri Fiat Iveco 180, entrambi carichi di uva, che si incrociano, viaggiando in direzione opposta, sulla stretta carreggiata della ex statale 544. 

Le vittime sono Stefano Lattanzio, agricoltore di 34 anni, di Barletta, che conduceva dei terreni in agro di Trinitapoli (lascia moglie ed una bimba di appena un anno) e due braccianti rumeni Emil Jordacke, di 44 anni e Corneliu Joganaru, romeno, di 52 anni, bracciante agricolo, residente a Barletta. I tre avevano appena terminato dei lavori in campagna e stavano facendo rientro a Barletta, dove risiedevano. 

Pare che a provocare la strage sia stato l’impatto, al centro della stretta fettuccia d’asfalto (meno di sei metri) tra l’autocarro che viaggiava in direzione Foggia, condotto da Francesco Di Leo, 45 anni, di Trinitapoli ed il “gemello” che viaggiava in direzione opposta condotto da Gerardo Specchio, 36 anni, di Cerignola. Entrambi i cassoni erano carichi di uva che si è riversata sull’asfalto. 

Sembra che a rivelarsi fatale sia stato l’impatto tra il mozzo di un asse del 180 diretto verso Foggia che, una volta rottosi, avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo pesante al Di Leo (mentre l’altro autocarro è finito fuori strada, ribaltandosi, duecento metri più avanti, ma senza danni per il conducente, illeso) che ha poi invaso la mezzeria opposta e si è scontrato frontalmente con l’ autocarro Fiat 50/10 che trasportava le tre vittime ed un trattore sul pianale posteriore. 

Per fortuna Michele Gorgoglione, 42 anni conducente di una Ford Mondeo che viaggiava in direzione di Trinitapoli dietro il Fiat 50, è riuscito a frenare in tempo e ad evitare l’impatto duro, cavandosela con un tamponamento che pure gli ha procurato una prognosi di venti giorni. 

Agghiacciante lo spettacolo che si è presentato agli automobilisti di passaggio che hanno subito allertato i carabinieri della locale stazione ed i soccorritori. Sul posto sono giunte ambulanze del 118 da Margherita di Savoia e da Cerignola, che hanno trasportato rispettivamente il Di Leo all’ospedale di Barletta (è in prognosi riservata in Rianimazione) ed il Gorgoglione al “Tatarella” di Cerignola. Nulla da fare per i tre occupanti del “Fiat 50”, deceduti sul colpo. 

Sul posto, oltre ai vigili urbani di Trinitapoli sono giunti i vigili del fuoco di Cerignola che, dopo la ricognizione ed i rilievi da parte degli specialisti dei Medicina legale di Foggia, hanno provveduto non senza fatica e con l’ausilio di cesoie, a liberare i corpi martoriati dalle lamiere contorte della cabina. Le tre salme, su disposizione del Pm, Lidia Giorgio, sono state quindi trasferite presso l’obitorio del cimitero di Trinitapoli, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Quello di ieri è uno dei tanti incidenti stradali che ormai ritualmente si verificano in questo periodo di vendemmia sulle strette strade della rete viaria provinciale e che vedono coinvolti autocarri che trasportano uva. 

Un anno fa, sullo stesso tratto (ad un chilometro circa, in direzione nord) si verificarono ben due incidenti mortali. E tre anni fa sulla provinciale interna che collega Trinitapoli a Cerignola, due autocarri carichi d’uva si toccarono a centro strada ed uno dei due andò a scontrarsi frontalmente con un autocarro condotto da un dipendente del Consorzio di Bonifica che perse la vita. 

Spesso, anche la velocità ha un suo ruolo, ma non è il primo caso in cui i rilievi dimostrano come l’imputato numero uno sia la ridotta larghezza della carreggiata con gli automezzi pesanti che schizzano via, come impazziti, dopo l’impatto a centro strada. E va da sé che quando uno dei due, o entrambi, non riducono la velocità fino ad eliminare qualsiasi possibilità di non mantenere il controllo del mezzo, si verificano episodi e stragi del genere che gettano nel lutto e nel dolore intere famiglie.
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