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Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


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Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

27,36%

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Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,91%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

14,86%

Movimento 5 Stelle

 

Comunità Montana ultimatum del prefetto

Comunità Montana ultimatum del prefetto
MONTE SANT’ANGELO - Si sono dati tempi brevi, raccomandandosi di essere tutti celeri e puntuali negli adempimenti per rimettere in moto al più presto l’ente Comunità Montana del Gargano. I tredici sindaci degli altrettanti comuni che fanno parte dell’ente, ieri mattina riunitisi in Prefettura a Foggia hanno promesso «che faranno tutto in tempo utile». Il tempo ultimo in verità lo ha fissato lo stesso prefetto Antonio Nunziante: vale a dire il 20 settembre.

03 Settembre 2009

di Francesco Trotta

MONTE SANT’ANGELO - Si sono dati tempi brevi, raccomandandosi di essere tutti celeri e puntuali negli adempimenti per rimettere in moto al più presto l’ente Comunità Montana del Gargano. I tredici sindaci degli altrettanti comuni che fanno parte dell’ente, ieri mattina riunitisi in Prefettura a Foggia hanno promesso «che faranno tutto in tempo utile». Il tempo ultimo in verità lo ha fissato lo stesso prefetto Antonio Nunziante: vale a dire il 20 settembre.

E’ questo il limite massimo temporale consentito ai sindaci per convocare i rispettivi consigli comunali ed eleggere il rappresentate da inviare all’ente montano a Monte Sant’Angelo in via Sant’Antonio Abate civico 119. In caso di inadempienza sarà la stessa Regione ad adottare i poteri sostitutivi. La riunione era stata sollecitata dagli stessi amministratori per definire, nei tempi più brevi possibili, il percorso utile da seguire affinché la Comunità montana possa riprendere il cammino interrotto e ripreso in seguito alla sentenza di «riabilitazione» da parte della Corte Costituzionale, che ha ritenuto illegittima quella parte della legge finanziaria 2008 che cancellava le comunità montane, in quanto la disciplina è di stretta competenza regionale; e la norma che, per la definizione delle Comunità, si rifaceva a particolari parametri fisico-geografici riguardanti quei comuni con un territorio non situato all’80 per cento della propria superficie a cinquecento metri sul livello del mare.

Sono pertanto 17 i giorni che i primi cittadini di Mattinata, San Marco in Lamis, Vieste, Rodi Garganico, Vico del Gargano, Monte Sant’Angelo, Ischitella, Peschici, San Giovanni Rotondo, Rignano Garganico, Sannicandro Garganico, Carpino, Cagnano Varano, hanno a disposizione per adempiere al tutto. Si va pertanto verso una composizione dell’organismo rappresentativo di 13 componenti (un bel taglio rispetto ai 39 che sedevano prima sugli scranni). Stessa sorte è in procinto anche per l’esecutivo: anche qui drastica riduzione. Dai faraonici 16 componenti della giunta «dei tempi belli» si passa a due soli assessori, più il presidente dell’anno di grazia 2009.

Resuscitata sì, ma snellita nella composizione dei suoi organismi la comunità montna. E si spera funzionante e al servizio del territorio. E’ questo il destino immediato che attende l’ente montano. Per il momento alla guida dell’ente resta il presidente Nicola Pinto, pur se in attesa di giudizio per concussione davanti ai giudici del Tribunale di Foggia per una vicenda che lo portò anche agli arresti domiciliari: Pinto respinge le accuse. Intanto una volta esauriti i primi passi, ossia i 13 componenti da inviare per la costituzione del consiglio, sarà il tempo di passare alle nomine politiche. E sarà la volta ed il turno di Presidente ed assessori. E su tale versante i giochi sono già partiti, seppure in sordina. Dopo la ultima e turbolenta fase del centrosinistra, pare infatti che sia piuttosto diffusa, la volontà di cambiare, di mettere su una compagine questa volta di centrodestra. I numeri ci sarebbero anche.

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