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In Puglia e Basilicata

Si è insediato Carlo Sessa primo prefetto della Bat

Si è insediato Carlo Sessa primo prefetto della Bat
di PAOLO PINNELLI
Una cerimonia sobria ma elegante ed a tratti emozionante, in una sala consiliare rimessa a nuovo per l’occasione. Così Barletta ha accolto il primo prefetto della sesta provincia, Carlo Sessa. Insieme alla elezione del primo presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, questa è una tappa storica per il nuovo ente

02 Settembre 2009

BARLETTA - Una cerimonia sobria ma elegante ed a tratti emozionante, in una sala consiliare rimessa a nuovo per l’occasione. Così Barletta ha accolto il primo prefetto della sesta provincia, Carlo Sessa. È Nicola Maffei, il sindaco di Barletta, elegante e radioso, a fare gli onori di casa, in quella che, insieme alla elezione del primo presidente della Provincia di Barletta- Andria-Trani, rappresenta la tappa storica oltre che fondamentale per il nuovo ente. 

A festeggiare l’evento, una folta rappresentanza di autorità, in primis il presidente della provincia, Francesco Ventola, e tutta la giunta ed il consiglio provinciale. E poi i sindaci: dall’andriese Vin- cenzo Zaccaro, al sindaco C a rl o Scelzi di Spinazzola, Ruggero Di Gennaro, di Trinitapoli, Salvatore Puttilli di San Ferdinando, Francesco Spina di Bisceglie. E poi, l’assessore tranese Andrea Lovato, l’on. Benedetto Fucci, il procuratore Carlo Maria Capristo, il presidente del tribunale di Trani, Filippo Bortone, i rappresentanti delle forze dell’ordine. Ma anche tanti tanti curiosi. 

Una sala consiliare affollata in una mattinata particolarmente calda. E la temperatura in sala, ferma sui 26 gradi grazie ad un potente condizionatore, è salita più volte, in momenti particolarmente “caldi” ed emozionanti. Il primo applauso lo strappa Maffei ricordando il senatore Mimì Borracino, don Luigi Filannino e Ettore Borgia, e salutando i due deputati firmatari della legge che ha istituito la provincia: Giannicola Sinisi e Nicola Rossi. Poi consegna le chiavi della palazzina Feltrinelli al neoprefetto. Tocca al commissario governativo Giuseppe Capriulo, ricordare il lungo cammino che si è concluso con il passaggio di consegne al prefetto Sessa, lo stesso che Capriulo aveva avuto come vicario una ventina di anni fa. 

Il prefetto alla parole del suo predecessore ha accennato uno dei tanti sorrisi che hanno scandito la sua prima giornata barlettana. Gli altri sono arrivati quando ha ricevuto gli auguri dal suo “collega” ed amico Antonio Nunziante, prefetto di Foggia («Avrei voluto essere io il primo prefetto qui»), e dal presidente della Provincia, Ventola. Poi è toccato al nuovo Prefetto, apparso emozionato, stupito dei tanti complimenti ma anche ben conscio del ruolo e delle difficoltà da affrontare «in una provincia così importante». 

La temperatura nella sala consiliare si è fatta sempre più alta, quando ha sottolineato che «scriveremo insieme un libro bianco con la consapevolezza che questa provincia, al di là delle nuove norme in discussione in Parlamento, è sopra i parametri di popolazione, quindi al sicuro da ogni eventuale ipotesi di cancellazione». Gli applausi hanno sottolineato il grande sollievo di tanti presenti. 

Sessa ha poi concluso commosso, salutando anche l’arcivescovo mons. Giovanbattista Pichierri («ha battezzato mia figlia quando ero a Manduria»). Ma soprattutto salutando sua moglie Elisabetta, arrivata Barletta a sua insaputa, tra quella folla festante, incantata ed anche piacevolmente sorpresa dal calore umano e dalla affabilità del loro primo prefetto della tanto agognata provincia.
di PAOLO PINNELLI
paolo.pinnelli@gazzettamezzogiorno.it
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