Lunedì 15 Agosto 2022 | 14:36

In Puglia e Basilicata

Sistema Tarantini: escort e mamme a due ex assessori

Sistema Tarantini: escort e mamme a due ex assessori
di LUCA NATILE 
Due ex assessori della prima giunta regionale pugliese guidata da Nichi Vendola (e da questo sostituiti a luglio) sono coinvolti in una nuova indagine della procura di Bari su sesso, affari e politica. Ancora una volta l'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini (così come ipotizzato nel caso di Silvio Berlusconi e Patrizia D'Addario) avrebbe procurato ai politici pugliesi delle escort da lui pagate per ottenere favori. Tra le donne, coinvolte pure disoccupate, alcune anche con figli, che erano alla ricerca di un posto di lavoro
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02 Settembre 2009

BARI - Non solo escort per favorire lo sviluppo e il business della ditta di Gianpaolo Tarantini. Il nuovo, presunto sexy-gate, questa volta non coinvolgerebbe solo avvenenti e disponibili accompagnatrici (tali per loro stessa ammissione davanti al pm antimafia Giuseppe Scelsi, titolare dell’altra inchiesta sul sistema Tarantini che ha coinvolto l’escort Patrizia D’Addario, ingaggiata con altre splendide ragazze per partecipare a feste organizzate nella residenza romana del premier Berlusconi) ma anche signore della porta accanto, oppure giovani donne in carriera alla ricerca di una collocazione adeguata alle proprie aspettative professionali. 

Niente cene a casa Berlusconi, niente feste a base di cocaina nei salotti della Bari bene, ma intimi e riservatissimi «tete-a-tete» in appartamentini predisposti per l’occasione, con assessori della prima e disciolta giunta Vendola. Sono due i politici coinvolti tra quelli che il governatore ha lasciato a casa. Secondo fonti attendibili l’uomo di affari Giampaolo Tarantini sarebbe al centro anche di questa indagine (la quarta che lo riguarda direttamente), «derivazione» di un altro importante caso di sanità corrotta. Si tratta della indagine dei sostituti procuratori Lorenzo Nicastro e Roberto Rossi sugli accreditamenti delle Residenze sanitarie assistite (Rsa) presso la Regione Puglia. 

Gli accreditamenti dovevano avvenire entro dicembre 2007, così come prevedeva la legge regionale. Tuttavia, in base a presunti abusi compiuti dai dirigenti su sollecitazioni degli imprenditori, la giunta approvò una delibera, ritenuta illegittima, che prorogava di un anno la scadenza. Proprio ascoltando i colloqui di sei persone tra imprenditori, dirigenti e funzionari dell’assessorato regionale alla sanità, poi iscritti nel registro degli indagati per aver di fatto costituito un’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al falso, gli investigatori si sono imbattuti nelle telefonate dei due assessori che si confidavano con l’imprenditore. Le conversazioni più compromettenti riguarderebbero solo uno dei due. 

Secondo la ricostruzione degli investigatori Gianpi Tarantini si sarebbe prodigato, attingendo alle sue già collaudate frequentazioni e amicizie femminili, per favorire incontri riservati tra gli assessori e le belle signore, alcune animate dall’urgenza di chiedere un aiuto al fine di trovare una sistemazione lavorativa o allacciare ben retribuiti rapporti di consulenza con enti pubblici. Le ipotesi di reato che potrebbero emergere sono la corruzione e l’istigazione alla prostituzione, ma ogni valutazione è rinviata alla informativa conclusiva di oltre mille pagine che la Guardia di finanza sta per depositare. In sostanza, bisognerà verificare se si è trattato solo di rapporti sessuali ai quali sono seguite promesse non mantenute; oppure se le promesse hanno avuto un seguito e, quindi, sono stati aggiudicati illecitamente appalti o offerti posti di lavoro. 

Dalle intercettazioni telefoniche sarebbe emerso che uno degli assessori avrebbe utilizzato l’auto blu e l’autista a sua disposizione per non mancare agli incontri galanti. «Certo che quella avvocatessa è veramente un ...un pezzo di figliola» commentano per telefono i due politici parlando dell’ultima questuante. A quanto risulta gli ex assessori non sarebbero al momento iscritti nel registro degli indagati e così anche Tarantini. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se dopo quegli «incontri romantici» e dopo gli impegni presi nella intimità, abbiano effettivamente sfruttato la loro posizione per dare un lavoro, una consulenza, uno stipendio alle belle signore e favorito gli affari di Gianpi.
di LUCA NATILE
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