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19enne uccide 17enne a Foggia Tamburrino: sdegno e sgomento

19enne uccide 17enne a Foggia Tamburrino: sdegno e sgomento
L'arcivescovo di Foggia, Francesco Pio Tamburrino commenta la morte di Angelo De Rosa, il ragazzo di 17 anni ucciso martedì sera da una coltellata all'addome inferta da un 19enne, parlando di "emergenza educativa" e stigmatizzando l'indifferenza dei numerosi giovani presenti nel luogo in cui si è consumata la tragedia

28 Agosto 2009

FOGGIA - Sdegno e sgomento. Sono questi i sentimenti dell’arcivescovo di Foggia, Francesco Pio Tamburrino nel commentate la morte di Angelo De Rosa, il ragazzo di 17 anni ucciso martedì sera da una coltellata all’addome inferta da un diciannovenne. Un omicidio avvenuto in piazza del Lago, al centro storico di Foggia. Per il prelato la banalità del litigio e l’enormità della tragedia non fanno che aumentare i sentimenti di angoscia, ulteriormente acuiti dalla spaventosa indifferenza manifestata dalle persone che hanno assistito all’avvenimento, soprattutto giovani. 

«Il festoso raduno dei ragazzi e delle ragazze nel centro della città – ha sottolineato mons. Tamburrino – si trasforma sempre più in occasione di sfogo e di scontro per chi non è capace di rapporti veri e di amicizie serene, e questo non fa che mettere in risalto in modo sempre più drammatico la carenza di valori e di modelli di comportamento delle nostre giovani generazioni, spesso prive del timore di Dio e del rispetto per i propri simili. Non a caso la Chiesa, che si sente coinvolta in prima persona dalla tragica sfida della nuova barbarie della nostra vita sociale, da tempo indica nell’emergenza educativa la priorità da affrontare per ritrovare un futuro per il nostro paese, per la nostra città e per le nostre famiglie». 

L'Arcivescovo ha espresso il proprio dolore e la propria vicinanza alla famiglia De Rosa, e anche a quella dell’omicida Roberto Scarpiello, anch’essa gettata nella disperazione per il gesto inconsulto che ha privato un giovane di una vita di speranze e di opportunità, «che speriamo – ha aggiunto l'arcivescovo di Foggia – possano essere ancora accessibili ai tanti ragazzi e ragazze che crescono tra di noi col desiderio di trovare la propria felicità e il proprio bene, quel bene che imploriamo da Dio nell’ora della tristezza e del buio, per intercessione della Madonna dell’Iconavetere, che proprio a piazza del Lago è ricordata come la fonte dell’unità e dell’amore per la nostra città».
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