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In Puglia e Basilicata

Tornano a Taranto le Comunità montane

Tornano a Taranto le Comunità montane
TARANTO - A volte... ritornano. Una sentenza della Corte costituzionale ha fatto tornare in vita le Comunità montane pugliesi, «morte» dopo la Finanziaria 2008 e dopo il mancato riordino da parte della Regione. Caso emblematico è quella con sede a Mottola, ora tornata ad essere a tutti gli effetti la Comunità montana della Murgia Tarantina. Sono stati infatti reintegrati gli organi politici dell’ente, decaduti dal proprio incarico in seguito alla Finanziaria del 2008 e a un decreto della Regione Puglia.

28 Agosto 2009

TARANTO - A volte... ritornano. Una sentenza della Corte costituzionale ha fatto tornare in vita le Comunità montane pugliesi, «morte» dopo la Finanziaria 2008 e dopo il mancato riordino da parte della Regione.

Caso emblematico è quella con sede a Mottola, ora tornata ad essere a tutti gli effetti la Comunità montana della Murgia Tarantina. Sono stati infatti reintegrati gli organi politici dell’ente, decaduti dal proprio incarico in seguito alla Finanziaria del 2008 e a un decreto della Regione Puglia, con cui era stato stabilito che per quella della provincia jonica non si poteva certo parlare di Comunità montana, in quanto, dei nove Comuni che ne facevano parte, solo quattro superavano i 500 metri di altitudine. Il conto è presto fatto: l’altitudine media dei paesi compresi nell’ente è di appena 40 metri sul livello del mare. Da qui la decisione della sua soppressione, nata anche in seguito alla denuncia fatta da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo nel libro «La Casta».

Ora il presidente Arcangelo Rizzi, la giunta e il consiglio ritornano invece al proprio posto, in seguito ad una sentenza della Corte Costituzionale datata 24 luglio. A darne notizia è la dottoressa Anna Svelto, nominata commissario liquidatore dal presidente della Regione Nichi Vendola.

La dottoressa Svelto aveva provveduto a valutare lo stato patrimoniale dell’ente, la consistenza del personale dipendente, ad effettuare la ricognizione del contenzioso in corso, l’inventario dei beni mobili e immobili e gli atti relativi all’indennità compensativa, al «Prie» (Piano regolare impianti eolici), all’area Vasta Tarantina, al Patto territoriale per l’agricoltura e turismo rurale della fascia murgiana della provincia di Taranto e al Por Puglia 2000-2006. Approvato il rendiconto della gestione 2008, erano stati quindi comunicati alla Direzione generale delle finanze del ministero dell’Interno e alla Regione Puglia il deficit del bilancio e la necessità di coprire le spese indifferibili.

A seguito però di una sentenza della Corte costituzionale, per un ricorso della Regione Veneto ed una nota della Regione Puglia, il commissario liquidatore è stato dichiarato decaduto e gli organi politici preesistenti sono stati reintegrati.


[Paola Guarnieri]

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