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In Puglia e Basilicata

Guinness del crimine in 15 anni colleziona 4mila denunce: arrestato

Guinness del crimine in 15 anni colleziona 4mila denunce: arrestato
Ha collezionato qualcosa come 4mila denunce. Piccoli reati, ma fatti con continuità e costanza: dalla truffa alla ricettazione, dalla resistenza a pubblico ufficiale aIl’occupazione abusiva di case popolari. Mario Domenco Ponzio, 39 anni di Senise, è stato arrestato dai carabinieri. Dovrà scontare una pena residua di 3 anni e nove mesi di reclusione.

28 Agosto 2009

di Mariapaola Vergallito

SENISE - Una carriera di illeciti da record dei primati: quasi 3mila e 500 denunce dal 2006 che, se sommate a quelle collezionate dal 1994 in poi, fanno raggiungere a Mario Domenico Ponzio, 39enne di Senise, quasi quota 4mila. Numeri da capogiro che passano attraverso reati quali lesioni, truffa, resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, calunnia, danneggiamento, minaccia e detenzione di munizionamento da guerra e di banconota falsa.

Ora l’uomo si trova nel carcere di Sala Consilina, e dovrà scontare la pena cumulativa di 3 anni e 9 mesi di reclusione, dovrà pagare una multa pari a 800 euro ed una ammenda pari a quasi mille e 900 euro. Lo hanno arrestato i carabinieri della Compagnia di Senise, coordinati dal capitano Biagio Simonetti, dopo che il Tribunale di Potenza aveva anche tentato di arginare la sua pericolosità, con l’avviso orale a mantenere una condotta conforme alla legge (ed una proroga di un anno di questo provvedimento).

Iniziative che però si sono rivelate vane. Più volte non avrebbe rispettato l’obbligo di presentarsi presso il comando dei carabinieri di Senise, di rincasare prima delle 23 e di non uscire all’alba, senza che ve ne fosse una reale necessità.

C’è anche l’aggressione nei confronti di alcuni operai impegnati nella riparazione di una linea telefonica. In particolare, in questo caso, gli uomini sarebbero stati aggrediti e privati degli strumenti di lavoro ed ostacolati nell’attività. Come? L’arrestato avrebbe letteralmente tranciato con una pala il cavo telefonico. Nel 2006 è stato sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale dal Tribunale di Potenza, ma neanche questo è bastato per evitare che Ponzio perseverasse nella sua condotta criminosa.

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