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Foggia, 17enne ucciso a coltellate durante la movida

Foggia, 17enne ucciso a coltellate durante la movida
FOGGIA - Un ragazzo di 17 anni, Angelo De Rosa, di Foggia, è stato ucciso la scorsa notte durante la movida in centro: la lite, degenerata in una coltellata letale, sarebbe scoppiata  in risposta agli apprezzamenti su due ragazze. Ad ucciderlo, secondo quanto hanno reso noto i carabinieri del Comando provinciale di Foggia che indagano sull'episodio, è stato Roberto Scarpiello di 19 anni che ha confessato. Il giovane è stato arrestato poche ore dopo (nella foto il coltello usato per il delitto).
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26 Agosto 2009

FOGGIA - Un apprezzamento a una ragazzina o più probabilmente uno scherzo di cattivo gusto, e una tranquilla serata nel centro di Foggia in piazza Lago, teatro della Movida cittadina, si trasforma in tragedia: due ragazzi si affrontano, uno tira fuori un coltello e colpisce l’avversario, che muore poco dopo.


E' accaduto ieri sera davanti a decine di giovani. Poche ore dopo il presunto omicida si presenta ai carabinieri e confessa,


"Sono stato io". A causare la lite un apprezzamento o, come molti hanno detto, un brutto scherzo a una ragazzina. Era già sera inoltrata e gruppi di ragazzi sostavano in piazza. Qualcuno beve, altri conversano altri, forse, si annoiano. A qualcuno viene l’idea di movimentare la serata. Passa una ragazzina in compagnia di amici. Un ragazzo che è lì, Angelo De Rosa, diciassettenne, raccoglie da terra un piccione morto e glielo lancia sulla testa spaventandola. E’ lì anche Roberto Scarpiello, 19 anni, un amico della ragazzina.


Tra i due giovani scoppia una lite, ci sono spintoni e poi botte. Scarpiello tira fuori un coltello di modeste dimensioni e sferra un colpo all’addome di del ragazzo. I soccorsi – dice il comandante provinciale dei carabinieri, col.Francesco Maria Chiaravalloti – sono stati immediati, anche perchè in zona c'era una pattuglia dell’operazione 'strade sicurè, che proprio poco prima aveva controllato diversi giovani presenti in quella piazzetta.


Il ragazzo è portato al Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia e immediatamente sottoposto ad intervento chirurgico. Le sue condizioni appaiono subito molto gravi e i medici decidono di farlo trasferire alla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, in un disperato tentativo di salvargli la vita. Ma il ragazzo muore all’1,30 durante il tragitto in ambulanza a causa di una gravissima emorragia interna. Poco dopo la confessione del giovane omicida.


Le indagini dei carabinieri, dirette dal pm di Foggia Paola De Martino, stanno cercando ora di ricostruire tutti gli aspetti di quanto accaduto, soprattutto raccogliendo le testimonianze dei giovani presenti ieri sera sulla scena del delitto. Ma "ancora una volta – ha detto il col.Chiaravalloti – non abbiamo registrato una completa collaborazione da parte di chi era presente all’omicidio. Finora, solo una decina di giovani si sono fatti avanti. Mi sarei aspettato una processione di ragazzi in caserma per delineare meglio i contorni di una triste vicenda che, comunque, sembrano abbastanza chiari".


L'accoltellatore si è presentato in caserma poco dopo mezzanotte; ha ammesso di aver colpito con un coltello il suo 'nemicò e ha fornito la sua versione dei fatti, ora all’esame del magistrato. E’ stato arrestato con l’accusa di omicidio per futili motivi. Il coltello è stato trovato da una pattuglia di carabinieri a poca distanza dal luogo dell’omicidio.

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