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In Puglia e Basilicata

A Brindisi i professori diventano tipografi: 25 euro per tutti i libri

A Brindisi i professori diventano tipografi: 25 euro per tutti i libri
Non è ancora cominciato il conto alla rovescia per il rientro a scuola (la prima campanella suonerà in gran parte delle regioni il 14 settembre), ma l'allarme caro-scuola è già scattato. Adoc ha deciso di sostenere l’iniziativa «Book in Progress» dell’Istituto Tecnico Industriale e Liceo Scientifico Tecnologico «Ettore Majorana» di Brindisi: i docenti realizzeranno i libri di testo e li stamperanno in istituto, per un risparmio di 200 euro rispetto ai tetti fissati dal Ministero.

25 Agosto 2009

Non è ancora cominciato il conto alla rovescia per il rientro a scuola (la prima campanella suonerà in gran parte delle regioni il 14 settembre), ma l'allarme caro-scuola è già scattato.

Le associazioni dei consumatori denunciano aumenti nei prezzi del materiale scolastico e sforamenti dei tetti di spesa previsti dal dicastero di viale Trastevere per i testi scolastici e dispensano consigli a mamme e papà per non prosciugare il conto in banca. Il ministero dell’Istruzione assicura che terrà gli occhi aperti e promette che nel prossimo triennio, con i provvedimenti adottati, la spesa sostenuta dalle famiglie per comprare i libri di scuola calerà del 30%.

Secondo le stime dell’associazione consumatori Adoc una scuola superiore su due supererà i tetti di spesa per i libri, considerando esclusivamente il primo anno di frequenza. L’esborso medio per il primo anno di liceo dovrebbe essere di 335 euro, il 14,3% in più del tetto medio fissato, per gli istituti tecnici la spesa media sarà superiore del 10,9% e per quelli professionali del 9,2% . Sforamenti anche alle medie dove il primo anno costerà in media 310 euro, l’8,3% in più di quanto previsto dal Ministero.

Adoc ha deciso di sostenere l’iniziativa «Book in Progress» dell’Istituto Tecnico Industriale e Liceo Scientifico Tecnologico «Ettore Majorana» di Brindisi: i docenti realizzeranno i libri di testo e li stamperanno in istituto, per un risparmio di 200 euro rispetto ai tetti fissati dal Ministero.

Federconsumatori e Adusbef hanno fatto una ricognizione in base alla quale, tra libri, corredo scolastico e ricambi, scegliendo prodotti «griffati» e acquistandoli in cartoleria o negozi del centro piuttosto che nei supermercati, si possono sfiorare i 900 euro a studente. Soltanto per i libri – sostengono le due associazioni – la spesa quest’anno si attesterà intorno ai 450 euro e i costi del materiale didattico durante l’anno (quaderni, album da disegno, penne, matite, colori, accessori ed altro) aggiungeranno alla cifra altri 250-300 euro. A crescere maggiormente (con punte tra il 10% e il 16% rispetto al 2008) sono soprattutto i prodotti di marca (zaini, astucci, diari), gettonatissimi tra i ragazzi.

Il Codacons suggerisce di acquistare libri usati, preferibilmente da altri studenti, ma anche nelle bancarelle o nelle apposite librerie (solitamente si risparmia il 50% del prezzo di copertina), invita le scuole a favorire lo scambio diretto tra studenti consentendo nelle bacheche l’affissione di annunci e organizzando iniziative specifiche, consiglia il ricorso ai libri condivisi (avete un compagno di classe con il quale fate solitamente i compiti? acquistate un solo libro e poi dividetevelo) o ad acquisti all’ingrosso (fatti dalla scuola o da gruppi di genitori).

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