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In Puglia e Basilicata

La «secessione» di Lagopesole «Via da Avigliano per Filiano»

La «secessione» di Lagopesole «Via da Avigliano per Filiano»
di ANTONIO PACE
Da Lagopesole di Avigliano a Lagopesole di Filiano. La popolosa frazione che sorge ai piedi del castello di Federico II prepara la sua secessione rispetto al centro che diede i natali ad Emanuele Gianturco per approdare sotto il «campanile» di Filiano, anche questo centro, fino al 1951, ricompreso nella giurisdizione comunale di Avigliano. Tra i «castellani», che in passato non hanno fatto mistero di sentirsi discriminati dalla «città», già sarebbero state fatte varie riunioni

21 Agosto 2009

di ANTONIO PACE 

LAGOPESOLE  - Lagopesole prepara la sua «secessione». Gruppi di residenti ai piedi del castello federiciano si stanno organizzando per chiedere il distacco da Avigliano e l’annessione a Filiano. Pare che alla base della richiesta ci siano una serie di disservizi e una mancata comunicazione tra il centro di Avigliano e le frazioni, fra cui Lagopesole. Il continuo accentramento di servizi verso Avigliano centro e la distanza con il Palazzo che, col passare del tempo si è accentuata ed è diventata ormai insanabile. 
D’altro canto, l’omogeneità con il territorio filianese, la ridotta distanza, lo stesso dialetto, gli stessi usi e costumi e soprattutto gli interessi culturali ed economici hanno indotto, il ristretto nascente comitato ad iniziare una discussione intorno alla eventuale annessione al confinante comune. 

Per la verità i cittadini di Lagopesole in particolare e molti delle frazioni che gravitano sul versante nord-est del comune aviglianese, sin dal 1946 si fecero promotori di alcuni movimenti autonomistici. Nel 1952, i cittadini di Filiano, con l’aiuto del senatore Vito Reale, riuscirono ad avere l’autonomia amministrativa. Una serie di circostanze negative (dovute essenzialmente alle ristrettezze delle leggi nazionali, ma anche alla volontà di alcuni rappresentanti politici della zona) hanno fatto sì che gli ultimi tentativi autonomistici nati nelle frazioni che fanno capo a Lagopesole, fallirono. 

L’ultimo in ordine di tempo fu respinto dal Presidente della Regione Basilicata «perché il numero degli abitanti richiedenti non raggiunge il minimo richiesta dalla legge» (5.000). Secondo i documenti inviati alla Regione ne mancava un numero esiguo, nonostante sul certificato di qualche giorno prima si assicurava che, invece, superavano i 5.000 abitanti richiesti. E ora i cittadini di Lagopesole che si sentono cittadini appartenenti al Vulture, perché guardano verso la Valle di Vitalba, tornano alla carica e stanno formando un comitato per chiedere l’annessione a Filiano.
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