Martedì 09 Agosto 2022 | 21:07

In Puglia e Basilicata

Furti d'acqua sul Gargano L'Aqp si difende «Offese gratuite»

Furti d'acqua sul Gargano L'Aqp si difende «Offese gratuite»
di MASSIMO LEVANTACI
E questa volta senza badare troppo al protocollo. «Le accuse sono infondate e rappresentano un'offesa gratuita. Piuttosto, cosa fanno i comuni per combatterli?», recita una nota recapitata da via Cognetti. La replica è per il sindaco di Vieste che in questo gioco di specchi e di equivoci aveva accusato l’ente acquedottistico di «inefficienza» per i buchi nella rete e per la carenza d’acqua dai rubinetti patita proprio nel mezzo della stagione turistica
• C'era una volta il fontaniere, «Ora chi vigila?»

21 Agosto 2009

di MASSIMO LEVANTACI

I comuni attaccano, l’acquedotto risponde. E questa volta senza badare troppo al protocollo. «Le accuse sono infondate e rappresentano un'offesa gratuita a decine di operatori che operano 24 ore su 24 per riparare le condotte sfondate dagli abusivi sul Gargano. Piuttosto, cosa fanno i comuni per combatterli? », recita una nota recapitata da via Cognetti. La replica è per il sindaco di Vieste, Ersilia Nobile, che in questo gioco di specchi e di equivoci aveva accusato l’ente acquedottistico di «inefficienza» per i buchi nella rete e per la carenza d’acqua dai rubinetti patita proprio nel mezzo della stagione turistica. 

«Ma i disagi - spiegano all’acquedotto - dipendono dai furti che quotidianamente vengono perpertati sulla rete. Disagi per fortuna limitati solo grazie all'impegno dei nostri tecnici». E intorno a questo interrogativo (i prelievi abusivi possono essere la causa dei disservizi?) va in scena ormai da due settimane un balletto di responsabilità fra sindaci e acquedotto. Meno male che i turisti non l’hanno presa poi così male, a parte qualche caso che potremmo definire isolato. 

Dai ristoranti, bar, villaggi e alberghi (dove si concentra il grosso delle presenze) contattati dalla Gazzetta non vengono segnalati disagi di alcun tipo. Il Comune di Vieste però vuole denunciare l’acquedotto per i disservizi. E conta di farlo coinvolgendo anche gli altri comuni della costa, in particolare quello di Vico che vede l’immagine della vicina San Menaio deturpata dalla presenza, nei giorni scorsi, delle autobotti. L’acquedotto però dal canto suo continua a denunciare nuovi furti: ieri sono state scoperte altre due prese illegali. 

«Siamo impegnati quotidianamente in azioni di monitoraggio e difesa delle infrastrutture gestite. Ma non è facile tenere sotto controllo una rete di cento chilometri: l’estensione del tratto interessato, la natura impervia del territorio, la pervicacia degli abusivi rendono la vita difficile ai nostri tecnici». L’acquedotto chiede aiuto ai sindaci: «Solo attraverso un'azione sinergica e congiunta si possono conseguire buoni risultati come accaduto a Ferragosto. Eppure, nonostante l’impegno profuso dall’azienda, non si è avuta conoscenza ad oggi di ulteriori iniziative intraprese dalle amministrazioni comunali per combattere gli abus ivi». «Restiamo a disposizione dei sindaci - conclude l’Aqp - ma, come ben sa il sindaco di Vieste che quotidianamente viene aggiornato dalla struttura Aqp territoriale, le modalità con cui si perpetrano i comportamenti illegali sono incompatibili con formule di comunicazione preventiva».
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