Giovedì 18 Agosto 2022 | 22:50

In Puglia e Basilicata

Bari, incubo zanzare la disinfestazione non doma ''la tigre''

Bari, incubo zanzare la disinfestazione non doma ''la tigre''
di CARLO STRAGAPEDE
La zanzara tigre in agguato sulla pelle dei baresi rimasti in città. Nonostante l’amministrazione comunale abbia già preso le contromisure. I tecnici dell’Amiu dal 2 agosto hanno avviato la disinfestazione, a rotazione, in ben 187 postazioni individuate in luoghi sensibili della città. Intanto, però, i cittadini pagano il prezzo più alto alla puntura della zanzara dalle zampe striate come i calzini dei rugbisti
• Cosa fare, la parola agli esperti

21 Agosto 2009

di CARLO STRAGAPEDE 

La zanzara tigre in agguato sulla pelle dei baresi rimasti in città. Nonostante l’amministrazione comunale abbia già preso le contromisure. I tecnici dell’Amiu dal 2 agosto hanno avviato la disinfestazione, a rotazione, in ben 187 postazioni individuate in luoghi sensibili della città: un terzo delle postazioni si trovano in corrispondenza di luoghi molto frequentati (scuole, uffici, stazione ferroviaria eccetera), un terzo in posti mediamente affollati, il restante terzo in zone periferiche degradate. Intanto, però, i cittadini pagano il prezzo più alto alla puntura della zanzara dalle zampe striate come i calzini dei rugbisti: questa la caratteristica estetica della «tigre». 

Quanto agli effetti della puntura, sono molto più marcati di quella della zanzara comune. Il ponfo (il tipico gonfiore chiaro) è decisamente più esteso e più dolorante, la zona arrossata circostante il ponfo stesso, più ampia. Meglio evitare la puntura, quindi, e proteggere soprattutto gli anziani e i bambini. L'Amiu, in collaborazione con l'assessorato alla Tutela dell'ambiente, dal 2 agosto, ha predisposto un piano speciale. Quotidianamente operano quattro squadre mentre altre due intervengono sulla base delle segnalazioni dei cittadini. Gli interventi vengono effettuati dal lunedì al sabato, delle quattro del mattino a mezzogiorno, attraverso speciali «cannoni» che nebulizzano prodotti letali per le zanzare ma assolutamente innocui per l'uomo. Ogni settimana l'area delle zone interessate dalla disinfestazione viene allargata, a macchia d’olio. Sul sito del Comune, però, si fa anche appello ai cittadini stessi: «È necessaria la collaborazione di tutti per evitare i ristagni di acqua nei pozzetti, nelle grondaie o nei copertoni per auto abbandonati». Come dire che l’acqua stagnante è amica del peggior nemico della pelle. «Infatti - prosegue il vademecum - bastano piccoli accorgimenti e un po’ di attenzione, come ad esempio dei pezzetti di filo di rame o monetine in rame sistemati nei sottovasi delle piante - concludono gli esperti di Palazzo di città - a rendere l'ambiente inabitabile per le larve». Per segnalazioni e informazioni è possibile contattare l'Amiu al numero verde 800011558, il servizio telefonico è disponibile dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18. Proprio ieri mattina la squadra antizanzare dell’Azienda municipalizzata di igiene urbana è stata chiamata per una disinfestazione nel quartiere Loseto, su un terreno privato attiguo a un suolo comunale. La campagna del Comune durerà tutto l’anno, a scopo preventivo. Insomma l’obiettivo è uccidere le uova o le larve, oltre alle zanzare adulte. Il programma anzizanzara tigre è stato avviato per la prima volta, a Bari, nel 2004. In effetti, una presenza significativa della zanzara tigre, in città, si registra solo dal 2003. Non mancano le punture delle zanzare comuni, che hanno colore bruno uniforme. Fanno meno male delle «tigre», ma è meglio evitare anche quelle. Per prevenire qualsiasi puntura, i rimedi classici, comunque, sono sempre validi: zampironi, barrette elettroniche, fari attira zanzare e unguenti per la pelle.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725