Martedì 29 Settembre 2020 | 16:28

NEWS DALLA SEZIONE

Il virus
Coronavirus in Puglia, attivi 35 focolai in tutta la Regione

Coronavirus in Puglia, attivi 35 focolai in tutta la Regione

 
Nel Potentino
Basilicata, cerca di vendere sui social un pappagallo australiano: denunciato

Basilicata, cerca di vendere sui social un pappagallo australiano: denunciato

 
il bollettino
Coronavirus, in Puglia 76 nuovi casi: 24 nel Barese, 37 nel Foggiano dopo una festa in famiglia

Coronavirus, in Puglia 76 nuovi casi: 24 nel Barese, 37 nel Foggiano dopo festa in famiglia
Nella regione 35 focolai

 
il bollettino
Coronavirus, in Basilicata 6 nuovi casi su 941 tamponi

Coronavirus, in Basilicata 6 nuovi casi su 941 tamponi

 
nel Barese
Valenzano, pioggia di solidarietà a Romanazzi: il sindaco potrebbe ripensarci

Valenzano, pioggia di solidarietà a Romanazzi: il sindaco potrebbe ripensarci

 
Serie b
«Bene Listkowski e Zuta, ma è un Lecce ancora incompleto»

«Bene Listkowski e Zuta, ma è un Lecce ancora incompleto»

 
nel Barese
Coronavirus, dipendente comune Monopoli positivo: uffici chiusi per sanificazione

Coronavirus, dipendente comune Monopoli positivo: uffici chiusi per sanificazione

 
Il caso
Foggia, ricatti a prete con video hot: il sacerdote era stato indagato per violenza sessuale

Foggia, ricatti a prete con video hot: il sacerdote era stato indagato per violenza sessuale

 
L'inchiesta
Pop Bari, nuovi arresti per il crac di Fusillo: ai domiciliari Gianluca Jacobini, interdetto Marco

Pop Bari, nuovi arresti per il crac di Fusillo: ai domiciliari Gianluca Jacobini, interdetto Marco

 
Nel Brindisino
Campo di Mare, sbarcati 47 migranti egiziani nella notte: stanno tutti bene

Campo di Mare, sbarcati 47 migranti egiziani nella notte: stanno tutti bene

 
duplice omicidio
Lecce, duplice omicidio: in un video la fuga del killer

«Sono stato io»: confessa killer 21enne dei fidanzati uccisi a Lecce. Non era drogato, aveva copia chiavi di casa 
Vendetta, «Erano troppo felici»

 

Il Biancorosso

Serie c
Il Bari può solo crescere: vincere non è mai facile

Il Bari può solo crescere: vincere non è mai facile

 

NEWS DALLE PROVINCE

PotenzaNel Potentino
Basilicata, cerca di vendere sui social un pappagallo australiano: denunciato

Basilicata, cerca di vendere sui social un pappagallo australiano: denunciato

 
BariL'iniziativa
Bici che passione: a Rutigliano nasce la nuova Asd Azetium

Bici che passione: a Rutigliano nasce la nuova Asd Azetium

 
TarantoLa celebrazione
Mittal, a Taranto la cerimonia in memoria delle vittime del lavoro

Mittal, a Taranto la cerimonia in memoria delle vittime del lavoro

 
FoggiaIl fatto
Foggia, palpeggia sedere a una ragazza per strada e la schiaffeggia: arrestato

Foggia, palpeggia sedere a una ragazza per strada e la schiaffeggia: arrestato

 
MateraNel Materano
Francis Ford Coppola è cittadino onorario di Bernalda

Francis Ford Coppola è cittadino onorario di Bernalda

 
BatIl caso
Barletta, picchiato dal branco per passatempo: 25enne in ospedale, «Difendevo i miei amici»

Barletta, picchiato dal branco per passatempo: 25enne in ospedale, «Difendevo i miei amici»

 
BrindisiNel Brindisino
Campo di Mare, sbarcati 47 migranti egiziani nella notte: stanno tutti bene

Campo di Mare, sbarcati 47 migranti egiziani nella notte: stanno tutti bene

 

i più letti

fase 3

Una App e un braccialetto per monitorare pazienti Covid

Dallo spazio alla Puglia per affrontare il virus: in arrivo il progetto Telemachus

Una App e un braccialetto per monitorare pazienti Covid

BARI - G-nous, società pugliese attiva nella space economy, guida un consorzio italiano in un progetto di telemedicina co-finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) che verrà testato in Puglia e dallo Spallanzani di Roma. Coinvolti ASL Bari, Policlinico Riuniti di Foggia e Politecnico di Bari. Obiettivo: sviluppare un braccialetto smart e un’app per curare i pazienti a distanza e monitorare la diffusione del SarsCov-2 fra medici e operatori sanitari

Dopo mesi di preparazione, parte dalla Puglia lo sviluppo di Telemachus (acronimo di Telemedicine Monitoring and Collaborative Hub-and-Spoke System), un sistema integrato di telemedicina, basato su un’app e un braccialetto smart, per monitorare le condizioni di salute dei pazienti a distanza e studiare l’andamento del virus durante il prossimo inverno, quando potrebbe esserci la seconda ondata. Il progetto è co-finanziato dall’ESA in risposta alla COVID-19 grazie ai fondi stanziati dall’Agenzia Spaziale Italiana che, in collaborazione con il Ministero dell’Innovazione e della Digitalizzazione, ha finanziato il bando ESA. A sviluppare Telemachus un consorzio composto da realtà industriali giovani ed innovative della Puglia e del Molise, con il supporto del Politecnico di Bari. 

Telemachus nasce, dunque, dalla collaborazione tra attori del settore sanitario, spaziale, accademico e high-tech. Il sistema che verrà sviluppato consentirà di: curare i pazienti a distanza, attraverso un’interazione diretta con i medici di base all’interno di un modello organizzativo hub-and-spoke, in cui l’autorità sanitaria (hub) coordina le attività dei medici di base in relazione ad un protocollo di sicurezza sanitaria approvato;  monitorare le condizioni di salute di medici ed operatori sanitari all’interno di strutture ospedaliere, permettendo di isolare casi di infezione e ricostruire la catena di contagio.

TECNOLOGIA SPAZIALE - Telemachus sfrutterà la tecnologia spaziale GNSS (quella del GPS e Galileo) per monitorare in maniera anonima la posizione dei pazienti, che potranno essere così localizzati per permettere alle autorità sanitarie di intervenire qualora i parametri vitali diventassero critici. Inoltre, la stessa tecnologia permetterà di incrociare i dati ambientali per studiare eventuali correlazioni con la diffusione del virus. Il sistema consentirà inoltre il tracciamento dei contatti all’interno di strutture ospedaliere, per aiutare a proteggere i medici negli ospedali e isolare i casi di infezione all’interno di luoghi chiusi.

Il progetto verrà sperimentato all’interno di due contesti differenti: il primo corrispondente all’area di competenza della ASL Bari, su un campione selezionato da esperti epidemiologi; il secondo all’interno del reparto di pneumologia del Policlinico Riuniti di Foggia, diretto dalla Prof.ssa Maria Pia Foschino Barbaro. I dati raccolti verranno analizzati poi dallo Spallanzani di Roma che potrà svolgere un’analisi epidemiologica sul comportamento e la diffusione del virus.

«Siamo molto orgogliosi di partecipare al progetto che sfrutta la tecnologia per monitorare sempre di più l’andamento della pandemia, - dichiara il direttore generale della ASL Bari Antonio Sanguedolce - ci stiamo attivando per organizzare quanto di nostra competenza e fare al meglio la nostra parte, di competenza territoriale».

«Il Policlinico Riuniti di Foggia,  con il reparto di Pneumologia diretto dalla professoressa Maria Pia Foschino Barbaro - dichiara Vitangelo Dattoli, direttore generale del Policlinico Riuniti di Foggia -, è orgoglioso di far parte di questo progetto altamente innovativo improntato alla collaborazione organica: con ‘Telemachus’ potremo contare sull’alta tecnologia spaziale guardando al futuro, e se mai dovremo affrontare la tanto temuta seconda ondata di pandemia avremo già le spalle più larghe nell’affrontare l’emergenza». 

«Siamo contenti - spiega  il dott. Enrico Girardi, direttore dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Epidemiologia Clinica allo Spallanzani, che sarà a capo dell’unità che si occuperà dell’analisi - di supportare il progetto Telemachus e testarlo come strumento di monitoraggio a distanza fondamentale nella gestione del COVID. Come responsabile di epidemiologia clinica dello Spallanzani, coordinerò le analisi epidemiologiche a partire dai dati raccolti dal sistema».

LO «SPALLANZANI» DI ROMA - «Crediamo - aggiunge il Dott. Gianpiero D'Offizi, direttore della UOC Malattie Infettive  Epatologia allo Spallanzani - sia importante puntare su modelli innovativi come la telemedicina. Essa si rivelerà fondamentale non soltanto per affrontare questa pandemia ma anche per la cura di altre patologie. Questa deve essere l'occasione per sviluppare nuovi modelli di gestione del paziente che ci permetteranno di farci trovare pronti in futuri scenari epidemici. L'operazione con Telemachus va esattamente in questa direzione».

Alla guida del consorzio c’è G-nous, società barese di consulenza strategica nata nel 2014 e attiva nel settore della space economy e della sostenibilità, con focus sulle applicazioni a terra delle tecnologie spaziali.

Secondo il CEO della società, Ruggiero Giannini, questo progetto è motivo di orgoglio per tutto il Sud Italia e dimostra come realtà tecnologiche innovative, unendo le proprie forze, possano realizzare progetti ambiziosi e utili anche per la comunità: “Connettere innovazione, persone e risorse è ciò che serve per creare sviluppo sostenibile e valore condiviso. Grazie alla crescita della space economy, lo spazio non è più qualcosa di lontano e inarrivabile, ma un’opportunità per sviluppare nuovi modelli di business e tecnologie al servizio della comunità. Guardiamo al futuro e alla creazione di sinergie fra industria, ricerca e istituzioni, in ogni settore, per connettere spazio, terra e mare. Con g-nous, vogliamo essere il punto di raccordo per tutte le imprese interessate a sviluppare business innovativi attraverso l’utilizzo di tecnologie spaziali, in Italia e nel mondo”.

Oltre a g-nous, fanno parte del consorzio Aulab, coding factory dedicata la mondo della programmazione, Nextome, PMI innovativa specializzata nel tracciamento indoor, Sensor ID, azienda di ingegneria focalizzata sulla progettazione di sensori, BionIT Labs, startup che sviluppa dispositivi medici innovativi coniugando tecnologie informatiche con la bionica, Sanilab Plus, società di consulenza medica specializzata in soluzioni di telemedicina/teleconsulto ed il Politecnico di Bari che coordinerà la fase pilota del progetto.

IL RETTORE CUPERTINO - «Il progetto Telemachus rappresenta per il Politecnico di Bari una nuova, importante opportunità di dimostrare come l’accesso allo spazio e alle sue tecnologie possa portare a una serie di vantaggi concreti nei contesti più disparati della società” commenta il rettore, Francesco Cupertino. “Come Politecnico del Sud Italia – aggiunge – abbiamo infatti avviato di recente l'ESAlab@poliba, un laboratorio nato in collaborazione con l’Agenzia spaziale europea e siamo molto impegnati nello sviluppo di importanti collaborazioni scientifiche con i principali attori del settore, perché la space economy sia percepita come una realtà alla portata di tutti, utile per risolvere i problemi della nostra quotidianità, anche in un periodo complesso come l'emergenza sanitaria. Lo spazio e le sue innumerevoli possibilità di business – conclude il rettore Cupertino – devono diventare motore di sviluppo per il nostro territorio, con un’attenzione particolare alle start-up e alle piccole e medie imprese».

«Questa iniziativa - aggiungono i proff. Antonio Messeni Petruzzelli e Umberto Panniello, coordinatori del progetto per il Politecnico di Bari – dimostra ancora una volta la centralità che soluzioni e tecnologie sviluppate in ambito space possono avere per affrontare e risolvere problematiche e bisogni ‘terrestri’, in linea con le caratteristiche e dinamiche della nuova space economy»

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie