Lunedì 08 Agosto 2022 | 13:12

In Puglia e Basilicata

A San Giovanni Rotondo quella fontana avvolta nella carta igienica

A San Giovanni Rotondo quella fontana avvolta nella carta igienica
di FRANCO MASTROPAOLO 
Hanno ricordato il centenario del "Manifesto" futurista di Filippo Tommaso Marinetti, avvolgendo con quaranta rotoli di carta igienica la fontana ubicata nella piazza principale di San Giovanni Rotondo; pazientemente srotolati e lanciati, come festose ghirlande, intorno alla struttura di Corso Umberto I, impacchettandola per qualche ora. L'originale "manifestazione" da parte di docenti dell'Ateneo foggiano e di alcuni cittadini

18 Agosto 2009

di FRANCO MASTROPAOLO 

SAN GIOVANNI ROTONDO - Hanno ricordato il centenario del "Manifesto" di Filippo Tommaso Marinetti, avvolgendo con quaranta rotoli di carta igienica la fontana ubicata nella piazza principale di San Giovanni Rotondo; pazientemente srotolati e lanciati, come festose ghirlande, intorno alla struttura di Corso Umberto I, impacchettandola per qualche ora. L'originale "manifestazione" da parte di docenti dell'Ateneo foggiano e di alcuni cittadini. 

L'iniziativa non è stata però molto gradita da un consigliere di minoranza e da un assessore comunale, i quali hanno chiesto l'immediato intervento dei vigili urbani perchè, a loro parere, «disturbava la passeggiata dei turisti e cittadini che, in quelle ore, affollavano il corso principale della città di san Pio». 
È stato lo stesso primo cittadino, Gennaro Giuliani, a chiarire, però, che la manifestazione non aveva nulla a che fare con un atto di vandalismo, bensì come una "provocazione culturale". Comunque, la fontana "impacchettata", che, naturalmente, ha richiamato molta curiosità da parte dei cittadini, non poteva non avere localizzazione migliore, se non proprio San Giovanni Rotondo, vuoi per il forte richiamo di turisti e pellegrini, vuoi perché il centro garganico è, da tempo, al centro dell'attenzione mondiale. 

Dunque, lo scopo non era di deturpare la fontana, ma si è trattato soltanto di un modo molto singolare per "festeggiare" l'anniversario della nascita della corrente artistica marinettiana che, un secolo fa, rappresentò una vera e propria "rivoluzione culturale". Infatti, fu l’unico movimento d’avanguardia (letteraria, artistica, musicale, teatrale, cinematografica, architettonica e gastronomica) prettamente italiano, che ebbe straordinaria diffusione internazionale. Il "Futurismo", tra l'altro, incoraggiava artisti, intellettuali e cittadini a manifestare creativamente il proprio dissenso, il cui valore poteva essere colto con un po’ di “sense of humour”. 

Un gesto simbolico e pacifico, maturato all’interno dei seminari di studio del "Cine Festival del Gargano", dove si è parlato di luoghi, della bellezza della Puglia e della straordinaria originalità dei centri storici. All’azione, definita, come ricordavamo “futu - rista”, hanno partecipato insieme a molti cittadini, scrittori, registi e giornalisti (tra i quali Eusebio Ciccotti, docente di storia del cinema all’Università di Foggia, Nico Cirasola, il regista di Focaccia Blues, Salvatore Ritrovato, scrittore e docente di Letteratura italiana all’Università di Urbino, Gennaro Tedesco, giornalista, Edoardo Winspeare, il regista di "Sangue vivo", soltanto per citare quelli più noti). Subito dopo l'intervento di amministratori e vigili, gli autori della "provocazione" hanno provveduto alla rimozione della carta, In modo più che originale, anche se non molto gradito, a conclusione del Cinefestival, che aveva come tema “Viaggio a Sud”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725