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In Puglia e Basilicata

Basilicata, strada incompiuta e scoppia la polemica

Basilicata, strada incompiuta e scoppia la polemica
di MIMMO SAMMARTINO
Il completamento della Nerico- Muro Lucano è atteso da circa un trentennio, con costi lievitati dai 26 miliardi di lire iniziali ai 600 attuali. Oggi l’opera è stata consegnata ma non ci sono le condizioni per aprirla al traffico. Consente di viaggiare in un solo senso di marcia. Serve una rotatoria

18 Agosto 2009

di MIMMO SAMMARTINO

Si apre al traffico? Non si apre? La vecchia strada Nerico- Muro Lucano, emblema delle incompiute e delle opere che hanno fatto saltare tutte le previsioni di spesa, continua a far discutere e a dividere anche quando, sembra, che dopo circa trent’anni si stia arrivando finalmente a destinazione. Sono trascorsi infatti trentun anni dall'ideazione e ventotto dalla progettazione, ma i rinvii e gli equivoci si moltiplicano. Trentasei chilometri per congiungere Muro Lucano all'area industriale di Baragiano, Melandro e Irpinia. In epoca fresca di post-terremoto era stata preventivata una spesa di circa 26 miliardi di lire che, con il passare degli anni, fra ritardi e intoppi, sono saliti a quota 600: significa circa 17 miliardi (di lire) a chilometro (9 milioni di euro). Un’attesa quasi messianica. 

Nelle ultime settimane, gli ultimi equivoci. Ci sono le condizioni di agibilità e sicurezza o non ci sono? La Provincia di Potenza, chiamata a gestire l'arteria per decisione di Tar e Consiglio di Stato, aveva evidenziato i problemi esistenti: questioni di sicurezza e di percorribilità. «Era una strada senza sbocco sulla ss 7 Appia», ricorda l’assessore provinciale alla Viabilità, Nicola Valluzzi. Nel frattempo sono stati disposti ed eseguiti ulteriori lavori e così, nella primavera scorsa, è stato completato uno svincolo. 

strada lucana incompiutaLo scorso 20 luglio è stata celebrata la consegna dell’opera alla Provincia. «Ma quella consegna dell’opera - spiega Valluzzi - venne spacciata per apertura al traffico. ma in realtà le cose non stavano così. Perché potesse essere effettivamente aperta al traffico, la strada necessitava di alcuni interventi. A cominciare dalla messa a norma dello svincolo, compresa la segnaletica, e tutto quanto prevede il codice della strada. Basti pensare che, al momento, non è consentito il transito in entrambe le direzioni (si può procedere solo da Muro Lucano verso l’area industriale di Baragiano, ma non nella direzione opposta)». 

Ma quando la Provincia ha posto i problemi, è insorto il Comune di Muro Lucano: «Il Comune è disposto a prendere in consegna la tratta “Nerico-Muro” - ha fatto sapere il sindaco, Gerardo Mariani - e a gestirla. Chiederò ai sindaci dell'area di consorziarsi per la gestione, altrimenti tale onere se lo assumerà il solo Comune murese». Summit che si è tenuto nei giorni scorsi: Su sollecitazione del commissario della Comunità Montana Marmo-Platano, Costantino Di Carlo, si è proposto di attivare un «tavolo istituzionale» per chiudere, una volta per tutte, la partita. La Provincia è disposta a partecipare al «tavolo» ma stigmatizza le «le sceneggiate istituzionali» come quella generata dalla «preordinata mistificazione dell'atto di consegna alla Provincia, spacciato per apertura al traffico del primo tratto (appena completato) della Nerico-Muro Lucano da parte del Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche di Puglia e Basilicata». 

«Non si poteva aprire al traffico - spiega l’assessore Valluzzi - semplicemente perché non c’erano le condizioni previste dal codice della strada per aprire alcunché». Intanto la Provincia ha contattato l’Anas per chiedere l’autorizzazione provvisoria all’apertura dell’attuale strada. «Ma stiamo parlando - precisa l’assessore provinciale - della messa in sicurezza di un’arteria che, per il momento, resta a una sola direzione. Per queste opere la Provincia, lo scorso 11 agosto, ha recuperato, ricorrendo agli avanzi di bilancio, e impegnato le risorse necessarie: circa 60 mila euro». 

Resta il fatto fondamentale che, per arrivare a un’apertura definitiva di questa strada maledetta, «occorre assicurare la piena sicurezza e la percorribilità (in entrambe le direzioni) dell’arteria, con il completamento di tutte le opere necessarie». Lavori «ulteriori e articolati », spiega Valluzzi, come la realizzazione di una rotatoria. E presuppongono ulteriori spese.
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