Sabato 13 Agosto 2022 | 12:14

In Puglia e Basilicata

Castel del Monte escluso dai percorsi turistici della Puglia

Castel del Monte escluso dai percorsi turistici della Puglia
di MICHELE PALUMBO
O è stata una clamorosa, macroscopica dimenticanza o si tratta di una scelta che deve avere precise motivazioni. In entrambi i casi, c’è da spiegare. Stiamo parlando della deliberazione della giunta regionale della Puglia (del 13 maggio scorso, la n. 830) riguardante il Programma operativo interregionale Attrattori culturali, naturali e turismo (inserito nell’ambito dei Poin/Fesr 207-2013). La delibera infatti non comprende Castel del Monte

17 Agosto 2009

di MICHELE PALUMBO 

ANDRIA - Delle due, l’una: o è stata una clamorosa, macroscopica dimenticanza o si tratta di una scelta che deve avere precise motivazioni. In entrambi i casi, c’è da spiegare. Stiamo parlando della deliberazione della giunta regionale della Puglia (del 13 maggio scorso, la n. 830) riguardante il Programma operativo interregionale Attrattori culturali, naturali e turismo (inserito nell’ambito dei Poin/Fesr 207-2013). La deliberazione ha individuato la candidatura dei Poli/Attrattori culturali, naturali e turismo nell’ambito della programmazione e attuazione del Poin, vale a dire il Polo del Gargano, il Polo della Valle d’Itria, il Polo del Salento. L’intero territorio della sesta provincia, quello con i castelli, le cattedrali (e altro) e, soprattutto, il territorio con Castel del Monte ed il Parco nazionale dell’Alta Murgia, non c’è, non è stato né individuato né candidato ad essere, nell’ambito del Programma operativo nazionale, un polo-attrattore culturale, naturale e turistico. Clamorosa dimenticanza? Scelta dovuta a motivazioni ben precise? 

Castel del MonteIL REBUS - In entrambi i casi è necessaria una spiegazione. Naturalmente, nel caso fosse una dimenticanza, la situazione sarebbe estremamente imbarazzante: come si fa, in Puglia, alla Regione Puglia, dinanzi a parole come «culturale, naturale, turismo», intrecciate addirittura ad altre come «polo » ed «attrattore», a non associare immediatamente Castel del Monte, il castello voluto, intorno al 1240, da Federico II di Svevia, a due passi da Andria? Un castello al centro di studi, di analisi, anche di polemiche, un castello che viene visitato in media, ogni anno, da circa 300 mila persone (record per la Puglia, primi posti nel Sud). E se fosse veramente una dimenticanza, si dovrebbe chiedere ai responsabili della Pro Loco di Andria, che hanno deciso, realizzando una tessera-souvenir con moneta allegata, di distribuire il centesimo di euro, quello dove è riportata l’effigie di Castel del Monte, ai turisti stranieri, di provvedere a inviarne un po’ di esemplari alla Regione Puglia, così, tanto per ricordare che il castello federiciano è una delle otto immagini che rappresentano l’Italia sulle monete-euro del nostro Paese, monete che circolano in tutta Europa. Se, al contrario, la sesta provincia pugliese e la zona di Castel del Monte sono state escluse in base ad alcune motivazioni, sarebbe opportuno che i vertici della giunta regionale pugliese, ad iniziare dall’assessore al Turismo, le rendano note. C’è molta curiosità, infatti, nel voler conoscere perché Castel del Monte non sia stato considerato un attrattore turistico. 

Castel del MonteI CRITERI - E ppure, se si va a leggere la deliberazione, quando si va al paragrafo che stabilisce il processo di selezione dei Poli, si dice che si terrà conto di differenti criteri. Il primo criterio (gli altri due sono la potenzialità turistica e la capacità d’integrazione all’interno di reti interregionali di offerta) riguarda «l’accer - tare la qualità e la notorietà degli attrattori, la qualità nel contesto di riferimento, la presenza di altre risorse territoriali di qualità». Interessante leggere i primi due parametri relativi a tale accertamento: «Inserimento dell’attrat - tore del Polo nei circuito dei Beni del patrimonio Unesco» e «Presenza dell’attrattore del Polo all’interno di aree naturali protette (ad esempio: Parchi nazionali)». Conviene ricordare che Castel del Monte è inserito nella lista Unesco dei beni patrimonio dell’umanità dal 1996 e che si trova nel Parco nazionale dell’Alta Murgia.

LE CRITICHE - L’esclusione della zona di Castel del Monte dalla candidatura degli attrattori turistici nell’ambito del Poin/Fesr sino ad oggi ha visto, pubblicamente, le prese di posizione critiche di Michele Di Benedetto (coordinatore cittadino a Barletta della Lista Ventola) e di Pina Marmo, andriese, consigliere regionale e provinciale bat del Pd («Ho incontrato il dirigente regionale all’Area Politiche per la promozione del territorio, dei saperi e dei talenti, l’allora assessore al Turismo in carica e gli attuali assessori regionali competenti della questione per rappresentare le ragioni dell’inserimento del Castel del Monte e del Polo turistico del castelli normanno-svevi e delle Cattedrali Romaniche: ne discuteremo già il 24 agosto, subito dopo la pausa estiva»), ma è sin troppo evidente che è necessaria una mobilitazione che vada al di là delle singole iniziative. Una mobilitazione che deve veder intervenire, ad esempio, gli assessori al turismo delle città della sesta Provincia, ad iniziare da quello di Andria, Leonardo Lonigro. E visto che i tre poli candidati riguardano siti di cinque province pugliesi (Foggia, Bari, Brindisi, Lecce e Taranto), ma non interessano una sola provincia, la sesta, guardacaso, questa vicenda diviene anche uno dei primi banchi di prova della nuova giunta e del nuovo consiglio provinciali: per avere risposte su una clamorosa dimenticanza o su una strana scelta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 

BLOG

- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725