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In Puglia e Basilicata

Ferragosto di lotta per 174 lavoratori della Lasme-Melfi

Ferragosto di lotta per 174 lavoratori della Lasme-Melfi
I lavoratori della Lasme, azienda dell'indotto della Fiat di Melfi, ieri non sono andati al mare. Dalle 9,30 hanno iniziato a presidiare i cancelli della fabbrica per chiedere alle istituzioni di impedire la annunciata chiusura dello stabilimento (nella foto di Tony Vece un momento del raduno). L'azienda, che produce alzacristalli per autovetture, ha avviato le procedure di mobilità per i suoi 174 addetti. Con loro, al presidio, c'erano anche il vescovo della diocesi di Melfi, mons.Gianfranco Todisco e il governatore Vito De Filippo. I lavoratori hanno portato i loro bambini: «Perchè - hanno spiegato - così capiscono cosa vuol dire lotta operaia»
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16 Agosto 2009

BARI - I lavoratori della Lasme2, azienda dell'indotto della Fiat di Melfi, ieri non sono andati al mare. Dalle 9,30 hanno iniziato a presidiare i cancelli della fabbrica per chiedere alle istituzioni di fare di tutto per impedire la annunciata chiusura dello stabilimento. L'azienda, che produce alzacristalli per autovetture, ha avviato le procedure di mobilità per i suoi 174 addetti dal momento che - spiega - versa in una difficile situazione di mercato perché da una parte deve pagare i fornitori e dall'altra tardano ad essere pagate le commesse già lavorate.

Ferragosto, presidio lavoratori davanti ai cancelli della Lasme2 di Melfi (Potenza) - Foto Tony Vece Così la rsu dello stabilimento Lasme2 ha organizzato un presidio per Ferragosto ed ha invitato tutti i sindaci del polo automobilistico dell'area di Melfi ed i rappresentanti delle istituzioni a partecipare per sostenere i lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro. 

«Mentre tutto il paese è in vacanza, il Ferragosto di Melfi è simbolo di tutti i lavoratori lucani che difendono il loro diritto al lavoro», ha detto la rsu.

Ferragosto, presidio lavoratori davanti ai cancelli della Lasme2 di Melfi (Potenza) - Foto Tony Vece L'appello è stato raccolto. Tra gli altri, ieri c'era mons.Gianfranco Todisco (da sempre vicino alle popolazioni anche in questi tormentati frangenti dei licenziamenti di massa). Alle 8,30 il vescovo della diocesi di Melfi - Rapolla - Venosa, ha celebrato la messa davanti ai cancelli, sotto una tenda. A chi crede, ha portato il conforto dei sacramenti. A chi non ha la consolazione di avere Fede, ha portato parole di speranza. 

Ferragosto, presidio lavoratori davanti ai cancelli della Lasme2 di Melfi (Potenza) - Foto Tony VeceDopodiché è stata la volta dei comizi. Sono stati tenuti dai rappresentanti sindacali, alla presenza del Presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo, dell'assessore lucano alle attività produttive, Gennaro Straziuso, e di numerosi amministratori locali e politici. Tutti gli interventi hanno stigmatizzato la decisione della fabbrica, si sono detti molto allarmati per il futuro del comparto (nell'area di Melfi hanno già chiuso i battenti quattro fabbriche dell'indotto Fiat) e hanno fatto un appello forte ai politici presenti perché siano al fianco dei lavoratori, sostenendoli in questa difficile battaglia. Tutti comunque hanno già apprezzato le prime iniziative messe in campo dalla Regione Basilicata che, lo scorso 12 agosto, al termine di un incontro (definito interlocutorio), con il direttore del personale della Lasme, Marcello Bertocchi ha promesso che metterà in campo ogni azione possibile verso l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne e verso i fratelli Pellegri, proprietari della Lasme, per il mantenimento, presso il sito di San Nicola di Melfi, dei volumi di produzione dei sistemi di alzacristalli per auto.

Ferragosto, presidio lavoratori davanti ai cancelli della Lasme2 di Melfi (Potenza) - Foto Tony VeceAd ascoltare i sindacalisti c'erano circa trecento persone, ovvero tutti gli operai con le loro famiglie. E bambini, tanti. Li hanno portati al presidio sia perché non sapevano a chi lasciarli, sia «perchè - hanno spiegato - così capiscono cosa vuol dire lotta operaia». 
Dozzine di piccoletti hanno quindi riempito l'aria delle loro risate argentine e dei loro giochi. I più grandicelli hanno pure trasformato il piazzale antistante la fabbrica in un campo di calcio.

Ferragosto, presidio lavoratori davanti ai cancelli della Lasme2 di Melfi (Potenza) - Foto Tony Vece Chissà che ricordo serberanno nel loro cuore di questa estate 2009. Certamente i bambini avranno colto la tensione e la preoccupazione che "tira" il volto degli adulti. Grazie alla lungimiranza dei lavoratori della Lasme2, perlomeno, non avranno patito troppo questo rovente sole agostano. Per loro, davanti ai cancelli della fabbrica sono state allestite alcune piscine gonfiabili.

I lavoratori hanno anche organizzato un pranzo Ferragosto o, meglio, quello che hanno ribattezzato "il pranzo di emergenza di Ferragosto": pasta all'amatriciana, carne alla brace, insalata di pomodori e tante angurie. Cose semplici, nutrienti e poco costose. Il menù d'una classe operaia costretta a masticare amaro.

(Tutte le immagini qui pubblicate sono firmate da Tony Vece)
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