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In Puglia e Basilicata

Auto in fiamme e minacce mafiose a candidato sindaco Manfredonia

Auto in fiamme e minacce mafiose a candidato sindaco Manfredonia
Il vice sindaco e assessore all'urbanistica di Manfredonia, Franco La Torre, è oggetto di pesanti minacce. Gli hanno incendiato l'auto e gli hanno lasciato davanti al portone un sacchetto con tre proiettili, una testa mozzata d'agnello e un ritaglio di «Gazzetta» nella quale spicca un titolo che è poi la dichiarazione di La Torre nel momento in cui dice «Il sindaco lo scegliamo noi» (il noi sta alla componente Margherita). E’ recente la sua candidatura alle prossime elezioni amministrative
• Dobbiamo smascherare i terroristi elettorali - di ERNESTO TARDIVO

14 Agosto 2009

MANFREDONIA. – L’automobile era parcheggiata come al solito dinanzi all’abitazione del proprietario, il vice sindaco e assessore all’urbanistica Franco La Torre, una palazzina in via Mons. D’Addario alla periferia alta della città. Poco dopo le due della scorsa notte ha preso fuoco e ben presto si è trasformata in un rogo che l’ha divorata velocemente. Qualcuno o più di uno l’aveva cosparsa di liquido infiammabile e quindi appiccato le fiamme. A svegliare il vice sindaco La Torre sono stati i carabinieri intervenuti nel corso degli ordinari servizi di controllo compiuti in città. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco che non hanno potuto fare altro che constatare la distruzione dell’auto, una Renault Scenic che i carabinieri hanno posto sotto sequestro per le indagini che si annunciano alquanto difficili. 

PROIETTILI - Naturalmente gli investigatori non scartano nessuna ipotesi, ma realisticamente la più attendibile essere quella che riporta all’attività di La Torre, impegnato nell’amministrazione comunale e in politica. E’ recente la sua candidatura alle prossime elezioni amministrative. Ad avallare tale ipotesi vi sarebbe un indizio alquanto raccapricciante. Sarebbe stato rinvenuto dinanzi al portone di casa, un sacchetto con una testa di capretto nero, tre proiettili di pistola e un ritaglio di giornale in cui si faceva riferimento alle polemiche circa le candidature alla carica di sindaco. 

TESTA MOZZATA - Un episodio grave, sconcertante che apre interrogativi inquietanti che ha scosso la cittadinanza che si appresta a solennizzare il Ferragosto. Dei sentimenti comuni si è fatto interprete il sindaco Paolo Campo che si è detto “sorpreso, amareggiato e intristito dal vile atto minatorio che ha colpito il vice sindaco Franco La Torre". 

IL SINDACO - Un atto vigliacchesco che peraltro penetra violentemente nella sfera privata di Franco del quale è stata infranta non solo la sua privacy ingenerando cupa inquietudine, e so – annota - cosa può significare per fare questo mestiere da dieci anni”. Campo rileva di non avere al momento elementi che possano dare un senso ad un atto inqualificabile. “Certo è che noi siamo – afferma deciso – una amministrazione che può garantire la trasparenza dei propri atti. Se l’azione contro La Torre ha avuto lo scopo di segnare in qualche modo il condizionamento dell’azione della pubblica amministrazione, è bene si sappia che troverà la stessa pubblica amministrazione e nel sindaco in prima persona, un baluardo invalicabile”. Espresso a Franco La Torre “la solidarietà personale e della giunta comunale nella piena consapevolezza che bisogna essere sereni ed avere i nervi saldi". saldi”, Campo annota come “a queste latitudini sono incidenti che fanno parte del mestiere che svolgiamo. Se poi – avverte preoccupato – vi è chi pensa di poter strumentalizzare per fini politici la discussione interna al PD relativa alla mia successione, sappia che il PD deciderà serenamente, democraticamente, unitariamente”. 

CONFERENZA - Il sindaco ha quindi annunciato che convocherà una conferenza dei capigruppo “per rendere partecipi tutte le forze politiche la vicinanza e i sentimenti di affetto verso Franco La Torre”. Espresso “piena fiducia nelle forze dell’ordine e nella magistratura per la ricerca dei responsabili del vile attentato”, Campo ha anche manifestato la convinzione che “l’amministrazione comunale e il sistema politico locale hanno tutti gli anticorpi per mantenere l’assoluta impermeabilità a queste scellerate iniziative”.
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