Sabato 13 Agosto 2022 | 11:09

In Puglia e Basilicata

Castro, il castello schiude i suoi tesori

Castro, il castello schiude i suoi tesori
Il maniero normanno-angioino di Castro da oggi aperto al pubblico. per la prima volta si potrà ammirare il museo messapico. Il percorso culturale inizia dal museo dove è la mostra archeologica «Castrum Minervae». Virtualmente è possibile «accedere» alla grotta preistorica con incisioni del Paleolitico

12 Agosto 2009

Boom di visitatori nell’antico castello normanno – angioino, aperto al pubblico per la prima volta per ammirare il museo messapico. I turisti accompagnati da sei guide ammirano le architetture del castello, recentemente restaurato e le sale adibite a mostra di reperti archeologici. Il percorso culturale inizia dal museo civico dove è allestita la mostra archeologica «Castrum Minervae: tra Greci e Messapi» curata da Francesco D’Andria, docente dell’Università del Salento. In un ampio vano dalla copertura a botte viene proiettato un filmato realizzato da Francesco Gabellone sulla grotta preistorica Romanelli, importante cavità situata nel territorio di Castro lungo la litoranea per Santa Cesarea terme. 

Virtualmente è possibile «accedere» in grotta per ammirare incisioni e strumenti litici risalenti al Paleolitico. Tutto da ammirare un grande plastico raffigurante Castro nel IV secolo a.C. Il percorso continua attraverso la visita delle quattro torri che delimitano il castello: rotonda, torre del cavaliere, l’an - golare e il bastione di contrafforte. Da queste possenti strutture, si può accedere infine al terrazzo panoramico situato a 100 metri sul livello del mare, dove si scorge tutto il canale d’Otranto, dalla punta di Santa Maria di Leuca al faro della Palascia. 

«Finalmente abbiamo aperto un gioiello d’arte del Salento – spiega l’assessore al turismo Luigi Capraro – che tante soddisfazioni sta dando al territorio, grazie anche all’impegno del sindaco Luigi Carrozzo e alla passione delle guide turistiche che vi operano». Attivo anche un sistema di rete per la fruizione e la valorizzazione dei castelli salentini: Lecce, Castro, Copertino e Vaste. 

Ma oggi (12 agosto) alla cultura si associa il folclore. Come ogni anno i turisti dall’acropoli, si riversano a Castro marina per partecipare alla tradizionale processione a mare con i fuochi pirotecnici sulla scogliera,in onore della Vergine del Rosario di Pompei. L’evento quest’anno organizzato da 60 giovani coordinati da Ivan Pilon, prevede alle 19 la messa all’aperto presso l’a re a portuale officiata dal vescovo di Otranto, Donato Negro. Al termine la suggestiva processione di barche dal lungo corteo di motoscafi e pescherecci che salpa dal porto per fare rotta verso la marina di Marittima e poi in direzione della grotta Zinzulusa. La sfilata illuminata dalle lampare è seguita dalla litoranea e dalla scogliera da migliaia di persone che tra applausi, accensione di falò e lancio di razzi rendono onore alla statua della Madonna imbarcata sul motopesca «San Rocco». Prima dello sbarco sparo di fuochi pirotecnici a cura di Francesco Mega. Poi musica in piazza Dante col concerto bandistico «Città di Poggiardo» sulla cassarmonica addobbata da Luminar Lux. I festeggiamenti continuano domani sera con la banda «Città di Motescaglioso». Giovanni Nuzzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 

BLOG

- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725