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In Puglia e Basilicata

Barletta, sgominata banda di rapinatori affiliava ragazzi

Barletta, sgominata banda di rapinatori affiliava ragazzi
Secondo gli investigatori si tratterebbe di un'organizzazione criminale specializzata in rapine ad uffici postali, banche e farmacie. Sono state arrestate 15 persone. Tra i fermati anche un ragazzino di appena 15 anni. L’organizzazione reclutava, addestrava e forniva adeguato 'supporto logistico' a giovani, incensurati o tossicodipendenti, pronti a tutto per una dose di droga. Agghiaccianti alcune registrazioni dove per imparare a sparare i più giovani uccidono alcuni cani 

07 Agosto 2009

BARLETTA  – Quindici persone, ritenute appartenenti ad un'organizzazione specializzata in rapine ad uffici postali, banche e farmacie, sono state arrestate dai carabinieri a Barletta. I militari, con l’ausilio di elicotteri ed unità cinofile, all’alba hanno eseguito le ordinanze nei confronti di capi e affiliati al sodalizio, tra cui un quindicenne, che dovranno rispondere di associazione per delinquere, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e detenzione di armi. 

Secondo le indagini, la «banda» di rapinatori era attiva su tutto il territorio della regione e l'attività di reclutamento e addestramento coinvolgeva anche ragazzini, incensurati e tossicodipendenti pronti a tutto pur di assicurarsi la dose quotidiana di droga. Quest’ultimi venivano utilizzati per l’assalto di banche, uffici postali e farmacie, dopo aver «frequentato» dei veri e propri «corsi» in cui venivano loro trasmessi i «trucchi del mestiere» per essere in grado – dopo un sopralluogo di rito – di mettere a segno la rapina contro l’obiettivo di volta in volta individuato. Una delle prime prove per il rapinatore neofita prevedeva l’assalto ad una farmacia e se l’esame veniva superato si passava al livello superiore, prendendo di mira gli uffici postali. 

Fatta un po' di pratica, i più determinati potevano aspirare a rapinare le banche, anche in autonomia. Nel corso delle indagini, due minorenni sono stati denunciati per avere commesso 22 rapine. Secondo le indagini dei carabinieri, sarebbero almeno 45 i colpi messi a segno negli ultimi mesi, che hanno consentito ai malfattori di arraffare all’incirca 250mila euro. 


L’indagine ha preso il via grazie all’individuazione di alcuni minorenni che, tra aprile e luglio 2008, erano diventati un vero incubo per le banche e gli uffici postali della Provincia di Bari. La loro identificazione ha consentito di delineare dapprima uno strano circuito di frequentazioni, quindi di risalire ai loro complici e infine di ricostruire l’intero organigramma ed il modus operandi dell’organizzazione, dai compiti dei gregari alle strategie decise dai vertici. 

Tra i crimini più efferati si pongono in evidenza gli importanti riscontri acquisiti in ordine ad una rapina ed al tentativo di sequestro occorsi nel settembre 2008 ai danni di un imprenditore barlettano. Nell’occasione, i malviventi non esitarono a sparare ma la vittima rimase fortunatamente illesa. 

Secondo quanto emerso dalle indagini, per dimostrare ai vertici di essere anche capace di uccidere una persona qualora necessario e spinto dall’ambizione di acquisire maggiore considerazione all’interno del gruppo, uno degli affiliati si sarebbe vantato di aver ucciso un cane a colpi di arma da fuoco. La frase intercettata in proposito è agghiacciante: «io ... se non ammazzo un cane non sono capace di uccidere una persona. .... Lo puntai, il cane... stetti un bel po', hai capito?...perché mi dispiaceva... là non devi tenere più il cuore... quando abbaiò che se ne accorse il cane bam bam...».
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