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In Puglia e Basilicata

La Puglia da cento e lode  supera il Nord  all'esame di Maturità

La Puglia da cento e lode  supera il Nord  all'esame di Maturità
Anche se confrontiamo i dati relativi a chi ha preso soltanto 100, l’impressione di uno squilibrio a Sud nelle valutazioni viene confermato dai numeri. Il che dimostrerebbe, per certi versi, manica larga nelle valutazioni più che meriti effettivi dalle nostre parti. La regione delle lodi è la Puglia, che detiene il record di promossi a pieni voti: 523, quasi il 15% del totale nazionale
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06 Agosto 2009

La Lega accusa i professori del Sud di supervalutazioni nei voti attribuiti alla Maturità, come affermato, ieri, dal dirigente del Carroccio, Mario Pittoni. È in ogni caso indubitabile che proprio dalle scuole meridionali provengono gran parte degli oltre 3.500 cento e lode all’esame di Maturità. 1.704 su complessivi 156.159 diplomati, per l’esattezza. Sono invece 764 gli studenti modello usciti da istituti del Centro su 83.592 maturandi, e 1.061 da scuole settentrionali su 143.273 candidati al diploma. 

Anche se confrontiamo i dati relativi a chi ha preso soltanto 100, l’impressione di uno squilibrio a Sud nelle valutazioni viene confermato dai numeri. Il che dimostrerebbe, per certi versi, manica larga nelle valutazioni più che meriti effettivi dalle nostre parti. Le sole Campania, Puglia, Sicilia e Calabria ne mettono insieme 8.024, oltre il 40%, molti di più di tutti i migliori studenti del Nord, dove i maturati con 100 sono stati 6.121. In media solo il 5% degli esaminati ottiene il punteggio più alto, in Sicilia si viaggia sul 5,6%, in Puglia si arriva al 6,5, in Calabria addirittura al 7,9. Il Piemonte è appena sotto l’asticella, con il 4,8%, il Veneto si mantiene a quota 4,2, la Lombardia tocca il fondo con il 3,2. 

La regione delle lodi è la Puglia, che detiene il record di promossi a pieni voti: 523, quasi il 15% del totale nazionale, molto più della laboriosa Lombardia, dove gli esiti degli esami pubblicati qualche giorno fa hanno incoronato solo 210 studenti modello. E il dato risulta anche più impressionante se si considera che nel tacco d’Italia i diplomati non superano quota 31 mila, mentre nelle scuole lombarde sono stati quasi il doppio, 51.315. Nel complesso sembra un po’ ridimen - sionata dall’ultimo esame di maturità l’Italia dei cento e lode, l’eccellenza della nostra popolazione studentesca. 

Quest’anno i quadri affissi all’esterno delle scuole hanno certificato la promozione a pieni voti di 3.529 studenti, premiati non solo con il 100 ma anche con la lode che dà diritto all’ormai consueto premio ministeriale. L’anno scorso le lodi erano state 4.008, ma il numero complessivo dei maturandi era un po’ più alto. Quest’anno il totale di candidati esaminati è stato di 383.167 unità: la media percentuale dei premiati con il massimo dei voti è rimasta inalterata, intorno allo 0,9% del totale. In ogni caso su questi dati esercita un certo peso anche il clima di maggior severità imposto dal ministro Mariastella Gelmini, che ha avuto il suo primo riflesso immediato sul numero dei respinti, cresciuto dal 2,5% dell’anno scorso al 3,1 di quest’anno. Sono invece diminuiti drasticamente i cento senza lode.
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