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Salento, dal 7 agosto torna la «Notte della Taranta»

Salento, dal 7 agosto torna la «Notte della Taranta»
Il Festival itinerante La Notte della Taranta, che precede il concertone finale di Melpignano, si svolgerà dal 7 al 20 agosto (con la consueta pausa del 15 agosto) nelle piazze dei comuni della Grecìa Salentina (Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Soleto, Sternatia e Zollino), di Alessano, Galatina e Cursi. Il Festival ospita alcuni dei gruppi più rappresentativi della scena della pizzica salentina

05 Agosto 2009

ROMA – Dal 7 al 22 agosto nel Salento torna La Notte della Taranta, il più grande festival musicale dedicato al recupero e alla valorizzazione della pizzica salentina giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione. Il festival è promosso ed organizzato da Regione Puglia, Provincia di Lecce, Fondazione La Notte della Taranta, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e Istituto Diego Carpitella in collaborazione con Camera di Commercio di Lecce e Gratta e Vinci. 

Il Festival itinerante La Notte della Taranta, che precede il concertone finale di Melpignano, si svolgerà dal 7 al 20 agosto (con la consueta pausa del 15 agosto) nelle piazze dei comuni della Grecìa Salentina (Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Soleto, Sternatia e Zollino), di Alessano, Galatina e Cursi. Il Festival ospita alcuni dei gruppi più rappresentativi della scena della pizzica salentina e numerosi progetti speciali frutto delle collaborazioni sempre più frequenti tra i gruppi salentini di riproposta e musicisti di altra estrazione geografica e culturale.

«L'Ensemble della Notte della Taranta – ha detto il sindaco  di Melpignano, Sergio Blasi – è ormai uno dei migliori  biglietti da visita del Salento in giro per il mondo: ha tenuto  concerti in Germania, in Grecia, in Francia, in Portogallo, in  Giordania; è volato oltre Oceano fino a Pechino e quest’anno in  America. Ha toccato le più importanti piazze italiane  esibendosi a Bologna, Venezia, Firenze, Ravenna, Milano». 
In questi anni il Festival – ha aggiunto – “ha rappresentato  per il Salento un laboratorio assimilabile alle vecchie botteghe  di una volta, dove si andava per imparare un mestiere per poi  prendere una propria strada, un luogo dove si incrociano  esperienze, creatività, incontri e dove i maestri sono stati da  un lato i grandi testimoni della cultura popolare salentina  (Uccio Aloisi, Antonio Avantaggiato, Pino Zimba per citarne solo  alcuni) e dall’altro i vari Sepe, Zawinul, Milesi, Cosma,  Copeland, Sparagna, Pagani».
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