Lunedì 08 Agosto 2022 | 13:19

In Puglia e Basilicata

Omicidio estetista Bari l'ex fidanzato indagato anche per stalking

Omicidio estetista Bari l'ex fidanzato indagato anche per stalking
Un altro fascicolo d'inchiesta sarebbe stato aperto dalla Procura di Bari a carico dell’uomo indagato per l’uccisione di Anna Costanzo, la cinquantenne barese titolare di un centro estetico aggredita in casa la notte dell’11 luglio. L’uomo, Alessandro Angelillo, di 35 anni, è ora indagato anche per stalking sulla base di una denuncia che sarebbe stata fatta non dalla Costanzo ma da un'altra sua ex fidanzata. Intanto, domani a Roma, la polizia Scientifica effettuerà il confronto tra il Dna dell'indagato e alcune tracce rinvenute nell'abitazione della vittima

03 Agosto 2009

BARI - Un altro fascicolo d'inchiesta sarebbe stato aperto dalla Procura di Bari a carico dell’uomo indagato per l’uccisione di Anna Costanzo, la cinquantenne barese titolare di un centro estetico aggredita in casa la notte dell’11 luglio. L’uomo, Alessandro Angelillo, di 35 anni, è ora indagato anche per stalking sulla base di una denuncia che sarebbe stata fatta da una sua ex fidanzata. 

L'omicidio di Anna Costanzo risale alla notte tra il 10 e l'11 luglio scorso. Nella casa sono stati trovati – ritiene la polizia – segni evidenti di depistaggio. A cominciare dal messaggio apparso la notte del delitto sulla bacheca di Costanzo su Facebook nel quale la donna (o l’assassino?) diceva di aspettare a casa tre persone. Il messaggio è stato postato per la prima volta da un amico della vittima alle 2.44 dell’11 luglio. Secondo il medico legale che ha eseguito l’autopsia, la donna è stata uccisa tra le 3 e le 4 di notte.

DOMANI ESAME DNA A ROMA
Sono previsti domani a Roma, da parte della polizia Scientifica, accertamenti irripetibili che potrebbero aiutare gli investigatori a fare chiarezza sull'uccisione di Anna Costanzo, la truccatrice degli artisti della Fondazione Petruzzelli di Bari e titolare di un centro estetico. La donna fu uccisa nel suo appartamento a Bari nella notte dell’11 luglio. 

A Roma i tecnici della Scientifica procederanno al confronto tra il Dna dell’indagato per omicidio, Alessandro Angelillo, di 35 anni, che è l’ex compagno della donna (nipote del titolare di un negozio di ferramenta a Bari), e alcuni campioni estratti da oggetti sequestrati il 23 luglio a casa di Anna Costanzo, tra cui flaconi di detergenti e tracce ematiche. 
Per gli investigatori chi ha ucciso la donna ha alterato la scena del delitto cercando di cancellare le tracce della sua presenza. 

Aggredita in casa dopo poco che era tornata dall’aver trascorso la serata con amici, la donna sarebbe stata prima immobilizzata e imbavagliata con nastro adesivo, anche per non farla urlare nel cuore della notte. Poi l’assassino avrebbe tentato di soffocarla spingendole la testa nell’acqua raccolta nel lavandino o nella vasca da bagno. Non riuscendoci, l’avrebbe strangolata: forse l’ha afferrata alle spalle e le ha stretto il braccio intorno al collo, ad uncino, fino a quando Anna Costanzo ha smesso di respirare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725