Martedì 16 Agosto 2022 | 13:18

In Puglia e Basilicata

Spunta un supertestimone nell'indagine sulle protesi

Spunta un supertestimone nell'indagine sulle protesi
di GAETANO CAMPIONE 
Nell'inchiesta condotta dal pm Giuseppe Scelsi è spuntato un supertestimone che avrebbe anche consegnato documenti ritenuti utili dagli investigatori. Secondo l'accusa, il primario di Neurochirurgia del Policlinico di Bari, Pasqualino Ciappetta, avrebbe indotto alcuni suoi giovani collaboratori a forzare diagnosi e a prescrivere protesi da acquistare dalle società riconducibili all'imprenditore barese Giampaolo Tarantini. Lo scoramento dell'assessore Tommaso Fiore (che è subentrato a Tedesco): provo tanta rabbia

• Per le protesi, nel 2007, l'Asl Bari sborsava 12,7 milioni di euro. Nel budget di quest'anno la somma è di 17,1 milioni di euro

01 Agosto 2009

BARI - La cassaforte c’è. È in bella mostra nell’ufficio dell’assessore regionale alla Sanità. «Una precauzione necessaria», spiega Tommaso Fiore. Perchè lì ci sono le carte riservate sulle inchieste che la magistratura sta conducendo. Quante sono? C’è una specie di libro nero, su cui sono segnate, a ricordarle: «Penso una ventina ». Fiore ha un viso espressivo, la barba un po’ troppo lunga e un grande senso della misura. Fuma. 
Pensava andasse a finire così? 
«Decisamente no. Ho accettato l’incarico subito. Forse, avrei dovuto dormirci su una notte, prima di dare la risposta». 
Un pizzico di rammarico c’è? 
«Soprattutto perché non si parla delle eccellenze, che pure ci sono. Sui giornali finiscono quasi sempre solo le cattive notizie». 
Da una delle ultime inchieste emerge un’ipotesi agghiacciante, se confermata: che i pazienti venissero operati solo per installare protesi, da acquistare. Lo ritiene possibile? 
«Purtroppo, sì. È sarebbe gravissimo. La mia rabbia aumenta se penso come il sistema consenta comunque di guadagnare, tanti soldi, in maniera lecita, senza raggiri, alla luce del sole. Ricordiamoci, però, che bisogna aspettare prima di trarre le conclusioni. Anche se fare presto è una esigenza del sistema». 
La sanità pugliese può uscire dal tunnel? 
«Ci stiamo provando. Abbiamo attivato i nuclei di valutazione e le commissioni di controllo, adottato provvedimenti in materia di acquisti, appalti e accreditamenti, collaboriamo con la magistratura dando tutto quanto ci viene chiesto. Guardi, il nostro sistema sanitario garantisce un servizio medio-alto. Si può ancora migliorare». 

Un’altra sigaretta, tra chiacchiere, riflessioni e considerazioni. Le notizie sulle inchieste volano alla velocità della luce. In quella condotta dal pm Giuseppe Scelsi - nel mirino le protesi vertebrali utilizzate nel reparto di Neurochirurgia del Policlinico - è spuntato un supertestimone. L’uomo è stato ascoltato in Procura e avrebbe raccontato la situazione del reparto, consegnando documenti ritenuti utili dagli investigatori per chiudere il cerchio. L’accusa ipotizzata nei confronti del primario, Pasqualino Ciappetta, è di corruzione, legata alla fornitura delle protesi da parte di società riconducibili all’imprenditore barese Giampaolo Tarantini. 

I militari della Guardia di Finanza hanno perquisito l’abitazione barese e quella romana del professore, oltre all’ufficio del reparto, portando via computer e documenti, alla presenza del legale, Pietro Gaetano Nacci Manara. 
Dice l’avvocato: «Aspetteremo l’avviso di conclusione delle indagini e poi chiederemo di essere ascoltati». Intanto, sulla vicenda, si è attivata anche la direzione generale dell’Asl. Una commissione esaminerà ogni intervento realizzato in questi anni - la media oscilla tra i 200 e i 250 all’anno - per verificare eventuali irregolarità. 

Secondo le ipotesi al vaglio della magistratura, Ciappetta avrebbe indotto alcuni suoi giovani collaboratori, che hanno col tempo occupato i posti chiave del reparto, a forzare diagnosi e a prescrivere protesi al fine di far acquistare dalle società di Tarantini gli «stabilizzatori della colonna vertebrale» il cui prezzo è compreso tra i 18.000 e i 30mila euro. I medici che - stando alle denunce - non rispettavano la linea impartita da Ciappetta sarebbero stati emarginati.
GAETANO CAMPIONE
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