L'incontro

Palazzo Chigi, il premier Conte presiede tavolo su Cantiere Taranto: «Presto di nuovo in città»

Con decreto Taranto puntiamo a riconversione economica

Il premier Giuseppe Conte

Giuseppe Conte

«Ieri ho incontrato Francesco Caio, il rappresentante del Governo nella trattativa con ArcelorMittal. Prosegue il confronto, e sarà costante anche nei prossimi giorni». Lo scrive il premier Giuseppe Conte su fb che annuncia anche «massima priorità al 'Cantiere Taranto'». «Ieri pomeriggio ho riunito i ministri competenti», scrive Conte. "Stiamo parlando di investimenti e interventi» perchè «vogliamo facilitare una vera riconversione economica, sociale e culturale di tutta l’area. Non sarà semplice, ma ce la stiamo mettendo tutta. Conto di tornare presto in città».

CANTIERE TARANTO - Intorno all’ex Ilva c'è una città. In attesa che il governo e ArcelorMittal trovino un accordo sulla gestione dell’acciaieria più grande d’Europa, il premier Giuseppe Conte sta lavorando con i ministri a un «cantiere Taranto». L’obiettivo è risollevare un’area che deve trovare un’identità non più Ilva-centrica e, prima di tutto, che deve fare i conti con i postumi della crisi dello stabilimento e con le emergenze ambientale, sanitaria e del lavoro. Gli strumenti allo studio dell’esecutivo confluiranno in un decreto, ormai in fase avanzata, che potrebbe arrivare la prossima settimana. Sul tavolo ci sono anche la creazione di un polo universitario, una zona franca doganale e un progetto sull'Arsenale.

Il punto è stato fatto in una riunione a Palazzo Chigi presieduta da Conte, con i ministri per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli (M5s), per il Sud Peppe Provenzano (Pd), il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mario Turco e l'amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri. L'obiettivo è «accelerare il più possibile», ha spiegato Provenzano al termine dell’incontro. Si è trattato di una riunione tecnica, all’indomani dell’incontro che, su input di Conte, il sottosegretario Turco ha avuto con i parlamentari tarantini sul cantiere Taranto.

Il «cantiere Taranto» incrocia quello dell’Ex Ilva. I progetti per il rilancio della città hanno bisogno di soldi e di soggetti che dirigano i lavori. Nulla è già stato messo nero su bianco, ma ad affiancare il governo potrebbero arrivare le partecipate, come Fincantieri e Leonardo. Il primo tema da affrontare è quello degli esuberi. Fra le misure studiate in queste settimane c'è un fondo da 50 milioni per i lavoratori ex Ilva in amministrazione straordinaria, oltre a sgravi che arriverebbero al 100% per tre anni per chi assume gli ex lavoratori del polo siderurgico. C'è poi il progetto di un Polo universitario di Taranto per la sostenibilità ambientale e per la prevenzione delle malattie sul lavoro, con un finanziamento di 9 milioni l’anno per tre anni, e la previsione di una laurea magistrale in medicina e chirurgia. Si valuta anche l'istituzione di una Zona franca doganale, per incentivare il recupero delle potenzialità del porto di Taranto.
Nei giorni scorsi, Conte ha fatto poi sapere che il ministro della Difesa Lorenzo Guerini «ha comunicato l’intenzione di promuovere un intervento organico per il rilancio dell’Arsenale». Mentre il ministro per l’Innovazione Paola Pisano «ha rappresentato la volontà di realizzare un progetto di ampio respiro, affinché Taranto possa diventare la prima città italiana interamente digitalizzata». Le idee ci sono, per il governo è arrivato il momento di tirare le fila.

IL COMMENTO DI PROVENZANO: «Vi siete dati dei tempi per il decreto Taranto? «Accelerare il più possibile». Così risponde il ministro per il Sud Peppe Provenzano a chi lo interpella all’uscita da Palazzo Chigi al termine del tavolo sul cosiddetto «cantiere Taranto», che include una serie di misure per la città dell’ex Ilva.

TURCO: MISURE CONCRETE - «Obiettivo del decreto Cantiere Taranto, di prossima approvazione, è introdurre misure concrete ad alto moltiplicatore economico in grado di facilitare il benessere diffuso. Stiamo mettendo a sistema una serie di iniziative che sosterranno la riconversione economica, sociale e culturale di Taranto. Agevolazioni alle imprese, università, sanità, ambiente, turismo, infrastrutture e agricoltura i settori di intervento previsti. Importante sarà anche il supporto d’investimento delle imprese a partecipazione pubblica». Lo dichiara Mario Turco (M5s), sottosegretario alla presidenza del Consiglio, dopo il tavolo sul cantiere Taranto.

La Gazzetta del Mezzogiorno.it