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In Puglia e Basilicata

Droga, da Bari ad Andria le centrali dello spaccio

Droga, da Bari ad Andria le centrali dello spaccio
Gli agenti dell’unità antidroga della Questura di Bari hanno fatto irruzione in un vecchio casolare nelle campagne di Andria scoprendo un gruppo intento a confezionare dosi di cocaina ed eroina destinate al mercato cittadino ma anche per il resto della Puglia. Quattro le persone arrestate. Secondo gli inquirenti si stanno «spostando» le centrali dello spaccio regionale

31 Luglio 2009

BARI - Alcuni clan mafiosi baresi hanno spostato le proprie centrali di spaccio della droga dai quartieri di Bari (Japigia, Madonnella ed Enziteto) alla periferia di Andria: lo sostiene la polizia che ha sequestrato in un casolare della cittadina del nord barese circa cinque chilogrammi di sostanze stupefacenti (3,5 di eroina e 1,5 di cocaina) e sequestrato un fucile a canne mozze, un fucile a pompa e una pistola. Cinque le persone arrestate: un incensurato e quattro pregiudicati ritenuti vicini al clan malavitoso Lapenna. 

Secondo le indagini della squadra mobile della questura di Bari, che ha compiuto l’operazione, ormai da tempo nelle campagne di Andria convergono ogni giorno, da diverse località d’Italia, centinaia di tossicodipendenti che acquistano le dosi di droga in una zona protetta da decine di vedette, pronte ad avvisare i pusher dell’arrivo delle forze di polizia. 

Proprio nelle campagne andriesi in un anno si sono verificate tre morti per overdose. A quanto si è saputo, quando gli agenti della questura di Bari hanno fatto irruzione in un antico casolare nella contrada 'Lamadora', nelle campagne di Andria, hanno scoperto e arrestato alcune persone, ritenute appartenenti al clan criminoso di Andria che fa capo alla famiglia Lapenna. Erano intente a confezionare dosi di cocaina ed eroina da smistare sul mercato della città. Si tratta del proprietario della villa Giovanni Lomonte, di 48 anni 48, Emanuele Lapenna, di 37, Marino Nicola Francesco, di 37, Michele Ieva, di 26, Vincenzo Gegiovanni, di 42, tutti con precedenti penali. Gli agenti hanno posto sotto sequestro la villa, la cocaina, l'eroina, il fucile a canne mozze risultato rubato, il fucile a pompa e la pistola revolver calibro 45, di proprietà di Lomonte, materiale per confezionare le dosi, radio ricetrasmittenti e auto e motoveicoli utilizzati dai componenti del clan.
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