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In Puglia e Basilicata

Stipendi dei dirigenti sui siti internet Basilicata «distratta»

Stipendi dei dirigenti sui siti internet Basilicata «distratta»
di MASSIMO BRANCATI
Curriculum vitae, stipendi, assenze, telefono: entro oggi tutte le amministrazioni locali devono comunicare queste informazioni sul proprio sito web. A settembre il ministro Brunetta segnalerà gli enti locali che non hanno rispettato la normativa

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31 Luglio 2009

di MASSIMO BRANCATI

POTENZA - L'«operazione trasparenza» interessa 190 mila dirigenti, tra i quali circa 3.800 appartenenti al comparto Ministeri, 15 mila a Regioni ed enti locali, 137 mila alla Sanità e 10 mila al comparto Scuola. Curriculum vitae, stipendi, assenze, numeri di telefono e indirizzi e-mail: entro oggi tutte le amministrazioni locali devono comunicare queste informazioni sul proprio sito internet. Lo stabilisce la legge 69 del 18 giugno 2009, fortemente voluta dal ministro Brunetta che sta mettendo mano al comparto pubblico animato dalla volontà di stanare gli «imboscati», i «nullafacenti» e portare alla luce del sole ciò che accade negli uffici degli enti. Voyeurismo? No, spiegano al ministero, ma valorizzazione del capitale umano. I cittadini devono poter sapere con chi hanno a che fare, dice Brunetta, precisando che le modalità delle pubblicazioni sono state concordate con il Garante della Privacy. Navigando sul web, però, scopriamo che in Basilicata soltanto il Comune di Potenza ha risposto alla legge pubblicando l’elenco dei dirigenti e i loro stipendi (si veda in grafico che pubblichiamo in pagina). Mancano, a dire la verità, le assenze, ma di fronte alla totale inapplicazione della normativa da parte delle altre amministrazioni lucane è comunque un passo in avanti. Passo che la Regione conta di compiere nei prossimi giorni. In ritardo rispetto alla tabella di marcia indicata dal ministro che, sul sito del suo dicastero, annuncia di voler segnalare in rosso gli enti che non hanno ottemperato all’obbligo.

Il dirigente dell’ufficio regionale organizzazione, amministrazione e sviluppo delle risorse umane, Pasquale Monea, ha scritto ai direttori generali dei dipartimenti e a tutti i dirigenti regionali chiedendo i dati da pubblicare on-line, «ma - spiega Monea alla Gazzetta - è un’operazione che richiede qualche giorno in più. Al momento ho a disposizione soltanto le informazioni relative a un paio di dirigenti». 

Anche la Provincia di Potenza è in ritardo sulla tabella di marcia: visitando il suo sito web scopriamo che c’è la pagina relativa all’«operazione trasparenza», ma tutte le voci pubblicate (trattamento economico, curricula, indirizzi e tassi di assenza) non sono - come si dice in gergo - cliccabili. Segno che la raccolta dati - sollecitata dal presidente Piero Lacorazza - non è stata ancora completata (o cominciata). Della serie: si è fatta la copertina, ma il libro deve essere ancora scritto. 

Analoga situazione alla Provincia di Matera, il cui presidente Franco Stella, interpellato dalla Gazzetta, dice di aver già attivato tutti i suoi uffici, ma sul portale dell’amministrazione non c’è ancora traccia degli emolumenti dei dirigenti. La sensazione è che, in linea generale, gli enti locali della Basilicata abbiano snobbato la richiesta del ministro. O, per dirla tutta, non ne siano a conoscenza. 

Emblematica è la situazione al Comune di Matera: il sindaco Emi - lio Nicola Buccico, raggiunto telefonicamente dalla Gazzetta a Roma, ha ammesso candidamente di non aver letto la disposizione e si è rivolto al dirigente generale del Comune dal quale ha avuto conferma che tutto l’iter è stato avviato e che presto i dati saranno on-line. 

Insomma, Brunetta aveva indicato a fine luglio il termine per avere a disposizione le informazioni richieste, ma - ad eccezione del Comune di Potenza - tutti gli altri enti lucani si sono mossi in ritardo probabilmente perché, come dicevamo, la richiesta contenuta nella legge 69/2009 è passata inosservata. La normativa («Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile») impone, all’ar t. 21, comma 1, che tutte le pubbliche amministrazioni debbano rendere note, attraverso i propri siti internet, alcune informazioni relative ai dirigenti (curricula vitae, retribuzione, recapiti istituzionali) e i tassi di assenza e di presenza del personale, aggregati per ciascun ufficio dirigenziale. Per supportare le amministrazioni negli adempimenti relativi all’attuazione della norma, così come rappresentato nel testo della circolare n.3 del 2009, e per permettere la standardizzazione dei dati da pubblicare, tutti gli Uffici interessati dalla rilevazione potranno utilizzare la procedura per la compilazione on-line dei curricula dirigenti. L’obiettivo - spiegano al ministero - è anche quello di rendere omogenee le informazioni richieste alle amministrazioni dalla nuova legge. In particolare, è stata predisposta una procedura on-line con le istruzioni da seguire per la compilazione dei curricula e sono state individuate delle semplici regole per la pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni.
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