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In Puglia e Basilicata

Inchieste Sanità, nel "mirino" Policlinico e partiti centrosinistra

Inchieste Sanità, nel "mirino" Policlinico e partiti centrosinistra
BARI - I bilanci dei partiti politici del centrosinistra della Regione Puglia vengono acquisiti dai carabinieri a Bari nell'ambito dell'indagine del pm Desirè Digeronimo sul presunto intreccio tra mafia, politica e affari nella gestione degli appalti pubblici nel settore sanitario. Perquisizioni e sequestri sono in corso anche nel Policlinico di Bari ma da parte di militari della Guardia di Finanza, nell'ambito di un'altra indagine, ovvero quella del pm Giuseppe Scelsi sul presunto giro di mazzette legato alla fornitura di protesi a strutture pubbliche da parte di società riconducibili all'imprenditore barese Giampaolo Tarantini
• Le reazioni dei politici: Di Pietro; Vendola; Quagliariello; Capezzone; Saccomanno; Rotondi, Gasparri; Palese; Amoruso e Distaso; Ferrero
• Sinistra e Libertà: da noi nessuna perquisizione
• Prc: i documenti richiesti sono in possesso di chi ha costituito S.L.
• Partito socialista: niente a che vedere coi Socialisti Autonomisti
• Tedesco: da 6 mesi attendo contestazioni
• Scheda: "chi" è il senatore Alberto Tedesco
• Legale del neurochirurgo indagato: è atto di garanzia

30 Luglio 2009

BARI – I bilanci dei partiti politici del centrosinistra della Regione Puglia (dal 2005 al 2008) e tutta la documentazione relativa ai contratti e ai rapporti “intrattenuti dai partiti con gli istituti di credito” sono stati acquisiti dai carabinieri a Bari nell’ambito dell’indagine del pm Desirè Digeronimo sul presunto intreccio tra mafia, politica e affari nella gestione degli appalti pubblici nel settore sanitario. A quanto è dato sapere, le acquisizioni vengono fatte nelle sedi regionali di Pd, Prc, Sinistra e Libertà, Lista Emiliano e Socialisti Autonomisti. Gli accertamenti disposti dal magistrato, che ha firmato decreti di esibizione di documentazione, riguardano l’ipotesi di illecito finanziamento pubblico ai partiti in riferimento al periodo compreso dal 2005 ad oggi, comprese le ultime elezioni al Comune di Bari. 

Nell’inchiesta del pm Desirè Digeronimo è finora indagata una quindicina di persone tra cui l'ex assessore regionale alla Sanità Alberto Tedesco, ora senatore. Le ipotesi di reato sono di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, alla concussione, al falso, alla truffa; per alcuni reati si ipotizza l’aggravante di aver favorito un’associazione mafiosa.

Perquisizioni e sequestri sono stati effettuati oggi anche nel Policlinico di Bari ma da parte di militari della Guardia di Finanza. Gli accertamenti sono stati compiuti – a quanto è dato sapere – nel reparto di neurochirurgia del prof.Ciappetta e si riferiscono all’indagine del pm Giuseppe Scelsi sul presunto giro di mazzette legato alla fornitura di protesi a strutture pubbliche da parte di società riconducibili all’imprenditore barese Giampaolo Tarantini. Questi è indagato a Bari, sempre dal pm Scelsi ma in un’altra indagine, per favoreggiamento della prostituzione per aver inviato, pagandole, giovani donne, tra cui l’escort barese Patrizia D’Addario, nelle residenze private del premier Silvio Berlusconi.

Nell’ambito di un altro filone di indagine il magistrato ha chiesto l’archiviazione per gli imprenditori Tarantini, Enrico Intini, e Cosimo Catalano, e per l'ex dg della Asl Bari, Lea Cosentino. Il magistrato ha ritenuto che non vi siano elementi per sostenere l’accusa a dibattimento nei confronti dei quattro in relazione ad un presunto episodio di turbativa d’asta su un appalto da 55 milioni di euro per servizi di pulizia nella Asl Bari.

PARTITI CENTROSINISTRA, IPOTESI PM: APPALTI IN CAMBIO DI FINANZIAMENTI 
Dalle indagini del pm della Dda di Bari Desirè Digeronimo sarebbe emerso il sospetto che i partiti del centrosinistra regionale dal 2005 ad oggi avrebbero favorito determinati imprenditori a cui avrebbero affidato appalti e servizi nel settore sanitario finanziati con danaro pubblico. Gli imprenditori, a loro volta, avrebbero girato parte del danaro ottenuto ai partiti del centrosinistra, finanziandoli. Per questo stamani il magistrato ha ordinato ai carabinieri di acquisire i bilanci dei partiti del centrosinistra regionale (Pd, Socialisti Autonomisti, Prc, Sinistra e Libertà e Lista Emiliano) dal 2005 ad oggi. Il pm Digeronimo vuole verificare se nei bilanci siano stati regolarmente iscritti tutti i finanziamenti ricevuti dal mondo imprenditoriale: per svolgere queste verifiche il magistrato ipotizzerebbe il reato di illecito finanziamento pubblico ai partiti. A quanto si è saputo, anche questa ipotesi investigativa si baserebbe su intercettazioni telefoniche. Tra gli imprenditori da tempo coinvolti nell’inchiesta del pm Digeronimo vi sono Dante Columella, amministratore della Tradeco di Altamura (Bari) che da un ventennio opera nel campo dello smaltimento dei rifiuti (anche sanitari) e ha gestito a lungo la discarica di Altamura; Diego Rana, imprenditore di Bisceglie (Bari) che opera nel settore della riabilitazione domiciliare; e il barese Gianpaolo Tarantini, che opera nel settore delle protesi sanitarie. Tarantini è indagato a Bari anche per favoreggiamento della prostituzione per il giro di giovani donne, tra cui la escort barese Patrizia D’Addario, inviate a pagamento a feste organizzate dal premier Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli e Villa Certosa. 

POLICLINICO, IPOTESI INVESTIGATIVA: ATTI FALSI PER ACQUISTO PROTESI
Diagnosi forzate per prescrivere determinate terapie al fine di far acquistare un numero cospicuo di costose protesi vertebrali dalle società dell’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini: è questo il nuovo filone d’indagine che stamani ha portato la guardia di finanza a compiere perquisizioni e sequestri nell’unità operativa di neurochirurgia del policlinico di Bari diretta dal prof.Pasqualino Ciappetta, docente ordinario di neurochirurgia. Nell’indagine vi sarebbero alcuni indagati. Il decreto di perquisizione e sequestro è firmato dal pm Giuseppe Scelsi, lo stesso che da tempo indaga sul presunto giro di tangenti organizzato da Tarantini in campo sanitario e sulle giovani donne che il trentacinquenne barese ha pagato ed inviato alle feste organizzate dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Palazzo Grazioli e Villa Certosa per conquistare l'amicizia del Cavaliere. Secondo le ipotesi al vaglio della magistratura, Ciappetta avrebbe indotto alcuni suoi giovani collaboratori, che hanno col tempo occupato i posti chiave del reparto, a forzare diagnosi e a prescrivere protesi al fine di far acquistare dalle società di Tarantini "stabilizzatori della colonna vertebrale" il cui prezzo è compreso tra i 18.000 e i 30mila euro. I medici che – stando alle denunce – non rispettavano la linea impartita da Ciappetta sarebbero stati emarginati. A quanto si è saputo, i militari hanno sequestrato numerose cartelle cliniche, computer e hanno compiuto verifiche su un microscopio apparentemente non censito nel reparto che Tarantini avrebbe ceduto (non si sa a quale titolo) alla struttura.
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