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In Puglia e Basilicata

Assessore pugliese in Qatar con l'escort? La caccia è aperta

Assessore pugliese in Qatar con l'escort? La caccia è aperta
Dopo le rivelazioni dell'ex-amante di Patrizia D'Addario, che ha segnalato che un «assessore regionale importante» se la sarebbe spassata per 20 giorni con l'escort barese si cercano conferme. Sandro Frisullo, ex assessore alle Attività economiche nonché vicepresidente e l'ex-assessore all'Agricoltura, Enzo Russo, dicono di non essere mai stati in Qatar. Invece l'ex assessore al Turismo, Massimo Ostillio, c'è stato ma, chiarisce: per tre giorni, a febbraio, con volo di Stato in missione istituzionale, col ministro Michela Brambilla

30 Luglio 2009

BARI - La caccia all’assessore è aperta. È la caccia a quell’«assessore regionale importante» di cui ha parlato ieri nell’intervista alla «Gazzetta» Giuseppe Barba, ex amante di Patrizia D’Addario e da lei denunciato per minacce e sfruttamento della prostituzione: l’uomo peraltro ha patteggiato la condanna. Barba ha sostenuto la tesi del complotto contro Berlusconi precisando che l’operazione sarebbe poi sfuggita di mano agli stessi organizzatori. Ha raccontato che la escort ha tentato di ucciderlo l’altra sera speronandolo con la sua auto mentre lui era in moto con la moglie. Ed ha sottolineato che la D’Addario si è accompagnata con politici di destra ma anche di sinistra, e pure con un «assessore regionale importante» della Puglia. Chi è costui, dunque? 

Nel sexy-scandalo barese era già finito nelle scorse settimane il nome di Sandro Frisullo, assessore alle Attività economiche nonché vicepresidente, estromesso dalla giunta due settimane fa per decisione del presidente Nichi Vendola. Che sia lui? La ricerca in internet utilizzando come parole-chiave Frisullo e Qatar si rivela fruttuosa: dagli atti risulta Frisullo capo-delegazione della Regione in una missione a Dubai nel gennaio scorso. «Mai stato in Qatar in vita mia, mai stato nei Paesi arabi, è una notizia falsa, assolutamente». Frisullo smentisce a spada tratta, e annuncia querele: «Basta - insiste - con questo frullatore mediatico, oltre una certa soglia non si sopporta più». Poi prende fiato e spiega. Spiega che «capita che la presenza dell’assessore venga annunciata in una missione, e addirittura che il suo ufficio stampa diffonda le dichiarazioni a commento, e che però l’assessore rimanga in ufficio a Bari». 

«L’ultima volta che mi è successo è stato in occasione del salone aeronautico a Parigi: è andata proprio così. Con certe deleghe assessorili, come le attività economiche, o il turismo, o l’agricoltura, oppure anche quella al Mediterraneo, o quella che cura gli interessi dei pugliesi nel mondo, certe deleghe sono deputate a tali missioni, ma questo non vuol dire... Basta controllare i voli, i viaggi per missione istituzionale sono tutti registrati. E io non ci sono mai stato in Qatar, né in visita ufficiale né per turismo, dunque non sono io quell’assessore che cercate». 

Ma la D’Addario la conosce? «No - replica Frisullo - mai vista». Punto. La caccia dunque continua. Delle deleghe elencate dall’ex vicepresidente della Regione, due sono appannaggio di assessori donna: quindi non c’entrano. 

Restano l’Agricoltura, e cioè Enzo Russo, e il Turismo, ovvero Massimo Ostillio, entrambi non riconfermati in giunta dal presidente Vendola dopo il recente rimpasto. Parla Russo: «Io in Qatar? Non so manco dov’è! È negli Emirati Arabi? E poi quella D’Addario l’ho vista solo in foto, sui giornali. No, no: con me siete fuori pista». Bene: tocca a Ostillio. Il quale alla domanda replica con una risata, e poi ammette: «Sì, io sono stato in Qatar». Brivido di goduria per il cronista, subito raggelato: «Ci sono stato a febbraio scorso, per tre giorni, con volo di Stato in missione istituzionale. Ci sono andato con il ministro Michela Brambilla insieme a vari imprenditori turistici che sono arrivati prima di noi e sono ripartiti dopo: erano di tutte le regioni, ma non erano assessori... ». 

Se la ride, Ostillio: «Mi spiace, non sono io. E poi nel mio caso il problema si risolve da sé: nell’intervista si parla di assessore regionale “impor tante”, e dunque certamente non sono io...». Poi serio: «Ma voi davvero ci credete a un assessore che riesce a stare all’estero in missione per venti giorni?». Vabbè, ma la D’Addario la conosce? Risposta ironica: «No, e me ne dolgo».
di ONOFRIO PAGONE
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