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In Puglia e Basilicata

Canosa, per il museo nazionale grosse nubi all'orizzonte

Canosa, per il museo nazionale grosse nubi all'orizzonte
di PAOLO PINNELLI
La riduzione dei fondi per «Italia 150» potrebbe far saltare il progetto. Nel mirino sarebbero finiti tutti quei progetti previsti ma non ancora avviati. Il finanziamento del Governo era stato annunciato l’anno scorso nel corso di una conferenza stampa in Regione
• E la città propone di notte mostre e lezioni di archeologia

29 Luglio 2009

di PAOLO PINNELLI 

CANOSA - «Pronti 22 milioni di euro per il museo archeologico nazionale». L’annuncio era stato dato, a Bari, direttamente dal presidente della Reg ione, Nichi Vendola, nel corso di una conferenza stampa a cui partecipavano anche il sindaco Francesco Ventola, l’allora assessore Ostilio ed il parlamentare Nicola Rossi. Era marzo del 2008. Il governatore presentò il progetto da 22 milioni di euro per costruire il museo e parco archeologico a Canosa. Progetto che sarebbe stato finanziato dal Governo Prodi nell’ambito dei fondi speciali previsti per i festeggiamenti, nel 2011, per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Ma proprio quei fondi speciali adesso preoccupano non poco, insieme alla mancanza di un reale via al progetto museale. 

Le recenti dichiarazioni del ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi, infatti, fanno presagire ad un taglio dei fondi destinati a «Italia150 » (cioè il gruppo di iniziative per la festa per i 150 anni dell’Unità d’Italia). Un taglio che riguarderebbe soprattutto i progetti che non ancora sono stati avviati. Il timore è che tra questi potrebbe far parte - il condizionale, fortunatamente è ancora d’obbligo - anche il progetto del museo archeologico di Canosa. 
area archeologica a Canosa
Rientrato nei programmi integrati avviati dalla Regione in materia di attività culturali, beni culturali e turismo, era stato l’unico, tra i cinque-sei presentati, che la Regione aveva scelto in pratica di cofinanziare per festeggiare il «150°». Un museo nazionale con parco archeologico, da realizzare nella zona di piano San Giovanni, nell’area archeologia del battistero di San Giovanni e della recente scoperta dei resti della antichissima chiesa di santa Maria. «Ho letto le dichiarazioni del ministro ed anche una sorta di elenco non ufficiale che diffuso sui giornali - dice il senatore Pd Nicola Rossi, che da deputato, aveva promosso il progetto del museo - la riduzione dei fondi sembra certa ma è prematuro dire che Canosa sia già nell’elenco delle opere che non saranno più finanziate. Certo il rischio c’è, ma bisogna attendere». Il senatore non si sbilancia più di tanto ma la sensazione è che quello che avrebbe consegnato a Canosa il titolo - come disse il governatore Vendola - di «capitale mondiale dell’archeologia» ogni giorno che passa sembra allontanarsi. Sempre più.

[paolo.pinnelli@gazzettamezzogiorno.it]
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