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In Puglia e Basilicata

"Corna" e querele s'ingarbuglia la D'Addario-story

"Corna" e querele s'ingarbuglia la D'Addario-story
LUCA NATILE e ONOFRIO PAGONE
Patrizia D'Addario (l'escort barese che sarebbe stata pagata per fare sesso con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi), avrebbe denunciato la moglie di un suo ex amante, l'imprenditore edile Giuseppe Barba, per l'intervista rilasciata alla "Gazzetta del Mezzogiorno" il 23 luglio scorso. La denuncia sarebbe stata depositata ieri in Procura, a Bari. E i coniugi Barba annunciano controquerela
• Parla Giuseppe Barba, ex amante della D'Addario: lei mi ha rovinato. Se Ghedini mi stacca un assegno, parlo dei politici...
• L'intervista del 23 luglio scorso alla moglie di Barba: «Non credete a Patrizialo dico per Berlusconi»

30 Luglio 2009

BARI - Querele e controquerele. Patrizia D'Addario, la escort barese che sostiene di aver trascorso una notte con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si è presentata ieri mattina intorno alle 10 negli uffici della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari. Da quello che si è saputo ha depositato una denuncia-querela, si presume - ma non vi sono conferme -, legata al contenuto delle dichiarazioni rilasciate in una intervista esclusiva alla «Gazzetta del Mezzogiorno» da Bernardina Murgolo, moglie di un ex compagno della D'Addario, l’imprenditore edile Giuseppe Barba. 

Lunghi capelli biondi, occhiali da sole, borsetta, la donna indossava un «tubino» nero. Dopo aver vagato per alcuni minuti al primo piano si è diretta al quarto, nell’ufficio in cui si depositano gli atti di polizia giudiziaria, le denunce, le querele e gli esposti. All’uscita non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Non lo ha fatto neppure il legale che era con lei: si è limitata a confermare che domani, in una famosa discoteca di Parigi, Patrizia farà la sua prima uscita in pubblico dopo lo scandalo. In relazione all’esatto contenuto dell’esposto al momento non si conoscono particolari. Nell’intervista alla «Gazzetta», che pare aver scatenato la reazione della presunta escort inducendola a depositare la querela, la Murgolo aveva di fatto invitato Berlusconi a non dare credito alla D’Addario, a diffidare dei suoi comportamenti, rivelando il suo «debole» per le registrazioni audio e video. Ricordiamo che l'imprenditore Barba, su denuncia della D'Addario, fu arrestato per minacce e sfruttamento della prostituzione e patteggiò la pena.

L’uomo, dopo aver dichiarato ieri, in un’altra intervista esclusiva alla «Gazzetta», che la sua ex amante avrebbe tentato di investirlo, ha annunciato querela. Scontro a colpi di carte bollate. 

Fonti investigative intanto confermano che stanno andando avanti, ma non sarebbero ancora del tutto conclusi, gli accertamenti della procura sulle feste vip, a base di escort e cocaina, organizzate da Giampaolo Tarantini e sul presunto giro di corruzione legato alla fornitura di protesi a strutture pubbliche da parte della società dello stesso imprenditore, la «Tecno Hospital». Sui due filoni investigativi la magistratura barese ritiene di aver raccolto elementi di reato concreti. Sul filone principale dell’inchiesta dedicata alla corruzione nel mondo della sanità si è innestato, come già detto, quello sui party del bel mondo barese ma anche un secondo che vede coinvolto sempre Tarantini e che riguarda il presunto giro di donne (a partire proprio dalla D’Addario) che lo stesso imprenditore avrebbe ingaggiato, pagandole, per partecipare a feste organizzate nelle residenze romane e sarde del premier Silvio Berlusconi. 
di LUCA NATILE

LA REPLICA, PARLA DINA MURGOLO
PORNTA LA CONTROQUERELA DEI CONIUGI BARBA

BARI - «La D’Addario mi ha denunciato? Bene: magari mi chiama un giudice, perché io ho tante altre cose da dire su di lei, posso parlare per un giorno intero ». Non si perde d’animo Dina Murgolo, destinataria della querela presentata ieri mattina in Procura dalla escort barese. La signora è sposata da venticinque anni con Giuseppe Barba, il quale a sua volta però per cinque anni è andato via di casa accompagnandosi proprio alla D’Addario. 

I coniugi Barba non si sono mai separati, ed ora sono pronti - insieme - al contrattacco. Hanno già concordato con il loro legale una ulteriore denuncia nei confronti della escort: avrebbero voluto depositarla ieri mattina in cancelleria, ma hanno deciso di rinviare l’operazione per via dell’affollamento di giornalisti e fotografi nei corridoi della Procura. 

«Spero Dio che un giudice mi chiami», insiste la signora Dina. Racconta di certificati medici falsi ottenuti fraudolentemente al policlinico dalla D’Addario. Vanta di avere tante foto compromettenti per la D’Addario, in posa sorridente con il suo amante (cioé Barba), poi accusato sempre da lei di essere il suo sfruttatore. «Altro che prostituzione: lei era felice, e lui pagava tutto. Lui era infatuato, era imbambolato da questa donna: chissà che gli faceva...».
di ONOFRIO PAGONE
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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