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In Puglia e Basilicata

Raro esemplare di tartaruga raccolta al largo di Manfredonia

Raro esemplare di tartaruga raccolta al largo di Manfredonia
«L'esemplare è stato ritrovato nella rete di un pescatore che ha immediatamente avvisato – racconta Giovanni Furii, responsabile scientifico del Centro di recupero tartarughe marine di Manfredonia – e consegnato l’esemplare alla Capitaneria di Porto di Manfredonia. Lo stato di salute appare comunque buono». Il ritrovamento di esemplari di Chelonia mydas è un evento piuttosto raro nel Mediterraneo

28 Luglio 2009

BARI - Un esemplare di Chelonia Mydas è stato pescato accidentalmente nel Golfo di Manfredonia ed è ora affidato al Centro di recupero Tartarughe marine di Legambiente nell’oasi di Lago Salso, nel parco nazionale del Gargano. Un altro esemplare fu trovato nel mese di maggio scorso. 
“L'esemplare è stato ritrovato nella rete di un pescatore che ha immediatamente avvisato – racconta Giovanni Furii, responsabile scientifico del Centro di recupero tartarughe marine di Manfredonia – e consegnato l’esemplare alla Capitaneria di Porto di Manfredonia. Lo stato di salute appare comunque buono”. 

Il ritrovamento di esemplari di Chelonia mydas è un evento piuttosto raro nel Mediterraneo. La Chelonia Mydas infatti vive nei principali oceani della Terra e raramente è stata osservata lungo le coste africane del Mediterraneo, sembra infatti preferire le acque più fredde del nordeuropa. Può raggiungere 300 Kg e 1 m e mezzo di lunghezza del carapace che solitamente presenta un colore verde-bruno con disegni e marmorizzazioni degli scudi, mentre il piastrone è molto chiaro. Vive nella fascia litoranea, ma in occasione della migrazione periodica verso le zone di deposizione, può spingersi in mare aperto compiendo spostamenti anche di 2000 Km.

Secondo dati pubblicati dalla Regione Puglia nel decennio 1996-2006 sono stati segnalati solo 12 esemplari appartenenti a questa specie lungo le coste pugliesi. I Centri di Recupero della rete Tartanet hanno censito solo due esemplari di Chelonia mydas nel periodo 1999-2009 (Gallipoli Lecce 2008 – Loano Savona 1999). 
“Questo nuovo ritrovamento, dopo quello di maggio – commenta Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette di Legambiente – è la prova di quanto il lavoro fatto in questi anni dal Crtm di Manfredonia sia importante e proficuo. Negli anni il centro è divenuto un punto di riferimento delle marinerie del basso Adriatico le quali sono ormai parte attiva della strategia di recupero e conservazione delle tartarughe marine”. Sono oltre 200 le tartarughe marine censite dal Crtm di Manfredonia.
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