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Lecce, la vendetta sbaglia tiro bruciata l'auto di un turista

Lecce, la vendetta sbaglia tiro bruciata l'auto di un turista
VITIGLIANO (SANTA CESAREA) - L'episodio è avvenuto ieri, intorno alle 3.15 nell'azienda agrituristica «Il Venticello» di Vitigliano. Presa di mira la vettura di un ospite della struttura ricettiva, G.C., di 50 anni, operaio di Francavilla Fontana, che voleva godersi una meritata vacanza con la sua famiglia e s'è trovato l'auto incenerita. Non ce l'avevano con lui, l'attentato era diretto al figlio del proprietario della struttura per motivi privati

28 Luglio 2009

VITIGLIANO (SANTA CESAREA) - L’incendio per vendetta sbaglia bersaglio. E a rimetterci l’auto, una Lancya Libra, è un ignaro turista. La vettura è stata date alle fiamme. Un biglietto, una sorta di rivendicazione trovata proprio sul mezzo, chiariva il movente dell’attentato. L’episodio è avvenuto ieri, intorno alle 3.15 nell’azienda agrituristica «Il Venticello» di Vitigliano. E’ stata presa di mira la vettura di un ospite della struttura ricettiva, G.C., di 50 anni, operaio di Francavilla Fontana che con la famiglia aveva scelto di trascorrere un periodo di vacanza nella frazione di Santa Cesarea Terme. 

La comitiva brindisina è giunta a Vitigliano la domenica mattina. La Lancia Lybra era parcheggiata all’interno della struttura. Gli autori dell’incendio sono riusciti ad introdursi furtivamente e, utilizzando del liquido infiammabile, hanno appiccato l’incendio. Accortisi del rogo, il proprietario della vettura e i responsabili della struttura hanno allertato subito i vigili del fuoco. Una squadra del distaccamento di Maglie è intervenuta nel volgere di qualche minuto. Sono riusciti a spegnere le fiamme evitando che la vettura andasse completamente distrutta. 

Il danno - stando ad una prima stima - si aggira intorno ai tremila euro. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Santa Cesarea. Gli investigatori si sono messi subito sulle tracce di un possibile movente. Escluso che gli incendiari potessero avercela con il turista brindisino, è stata valutata l’ipotesi di un dispetto nei confronti dei gestori della struttura. Ipotesi che è rimasta in piedi pochi minuti. Sull’auto, infatti, i militari hanno recuperato un biglietto. Poche righe che hanno consentito ai carabinieri di accertare il movente: l’attentato era diretto al figlio del proprietario della struttura per motivi privati.
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