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In Puglia e Basilicata

Sesta Provincia, al primo consiglio plaudono pure i "nemici" della Bat

Sesta Provincia, al primo consiglio plaudono pure i "nemici" della Bat
di ALDO LOSITO 
Sarà stato il fatto che la prima seduta del consiglio della Provincia Barletta-Andria-Trani s'è svolta in un ex convento del 1600. O che la mattinata è incominciata con la celebrazione della santa messa nell'adiacente santuario della Madonna dei Miracoli. Certo è che, a tenere a battesimo il neo-consiglio, c'erano anche il senatore Francesco Amoruso (che nel 2004 alla Camera non votò la legge istitutiva) e il consigliere regionale Nino Marmo (che pure ha presentato una proposta di legge per abolire la provincia)
• Voto palese per il presidente e in aula scoppia la polemica

28 Luglio 2009

ANDRIA - Il 27 luglio 2009 è da inserire a tutti gli effetti tra le date storiche per Nord Barese e Sud Foggiano. Ieri, infatti, una sala dell’ex convento del 1600 ha ospitato la prima seduta del consiglio della Provincia Barletta-Andria- Trani. È stata una mattinata davvero intensa, cominciata con la celebrazione della santa messa nell’adiacente santuario della Madonna dei Miracoli, cui ha partecipato buona parte dei protagonisti del consiglio e della giunta provinciale. Applausi, abbracci e una buona dose di forti emozioni per gli stessi «attori» della nuova istituzione di Puglia, nella prima storica seduta del consiglio. Che ha assunto i contorni di una vera e propria cerimonia di consacrazione, con la presenza di varie autorità politiche e religiose. 

Inaugurata la nuova sala consiliare, addobbata a festa per l’occasione con l’esposizione dei dieci gonfaloni e degli stemmi delle città, i lavori hanno avuto inizio con la benedizione dei due vescovi: monsignor Raffaele Calabro, della diocesi di Andria, Canosa, Minervino, e monsignor Giovanbattista Pichierri dell’arcidiocesi di Trani, Barletta e Bisceglie. 

Sesta ProvinciaA tenere a battesimo il consiglio della sesta provincia pugliese anche il senatore Francesco Amoruso (che, però, paradossi della politica non votò nel 2004 alla Camera la legge istitutiva), l’on. Benedetto Fucci, il consigliere regionale Nino Marmo (che pure ha presentato una proposta di legge per abolire la provincia) e il ministro per gli affari regionali, Raffaele Fitto. Ha detto Fitto: «Questo nuovo ente nasce tra tanti problemi, ma avrà certamente il supporto del governo. La mia presenza è legata proprio alle attenzioni che Palazzo Chigi pone nei confronti della nuova provincia pugliese». 

Presenti in aula anche le delegazioni dei dieci comuni, quasi tutte capeggiate dai sindaci: unici assenti, Nicola Maffei, di Barletta e Giuseppe Tarantini di Trani. Assenti anche i rappresentanti della giunta regionale. Dopo i saluti e gli auguri di rito, il commissario Giuseppe Capriulo si è congedato passando il testimone al presidente Francesco Ventola che ha introdotto i lavori con un appello alle altre istituzioni («Non lasciateci soli») una promessa («Non ci vedrete mai con il cappello in mano»). Valutate le condizioni di compatibilità ed ineleggibilità dei consiglieri, si è proceduto al giuramento del presidente Ventola. 

Fuori dai protocolli e con sorpresa di tutti, il successivo atto del sindaco di Canosa è stato quello di stringere la mano a Pina Marmo e Francesco Salerno, ovvero coloro i quali gli hanno conteso la poltrona di presidente durante le elezioni del 6 e 7 giugno. Nell’aula traboccante di gente, il programma della seduta è proseguito con l’elezioni del presidente del consiglio provinciale. 

Egidio Fasanella (Pdl) ha ufficializzato l’arcinota candidatura di Luigi Riserbato, ma le prime obiezioni non sono mancate da parte dell’opposizione. Michelangelo Superbo (Pd) e Bernardo Lodispoto (Socialisti) hanno chiesto un maggiore coinvolgimento nelle scelte che la maggioranza andrà a prendere in futuro. Qualche obiezione anche sul metodo di votazione (palese e non segreto) che alla fine ha confermato quanto previsto, con Riserbato eletto presidente del consiglio grazie a 24 voti favoreli (Pdl e Pd), 1 astenuto. Sei consiglieri di opposizione (Udc, Socialisti e Buona politica) non hanno partecipato al voto. 

A completare l’incontro, i saluti del neo eletto presidente del consiglio, la presentazione della giunta con le rispettive deleghe assessorili ed infine, la prima questione posta da Pina Marmo sulla chiusura della multisala di Andria.
ALDO LOSITO
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