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In Puglia e Basilicata

Università del Sud, la Poli "interroga" la Gelmini sui tagli

Università del Sud, la Poli "interroga" la Gelmini sui tagli
Interrogazione a risposta orale della presidente del movimento Io Sud, Adriana Poli Bortone, che chiede al Governo di rivedere, con urgenza, i parametri di valutazione da cui sono scaturiti i tagli effettuati dal Miur a scapito delle Università del Sud, a beneficio di quelle del Centro-Nord. Tra i parametri, infatti, c'è il numero dei laureati «occupati dopo 3 anni dal conseguimento della laurea». Inoltre, afferma la salentina, visto che il mercato richiede più ingegneri che letterati, «non mi trova convinta la volontà di inserire, all'interno della stessa graduatoria, Politecnici ed Università generaliste»

28 Luglio 2009

LECCE - «Sono convinta che i parametri utilizzati per la valutazione delle Università Italiane abbiano mostrano un quadro dell’istruzione al Sud non vero e che, sicuramente, avrà ripercussioni gravissime sulle stesse università». Lo ha affermato Adriana Poli Bortone, presidente del movimento Io Sud, contestando la valutazione delle università che tante polemiche ha scatenato. 

«In particolare – ha proseguito il presidente di Io Sud - è del tutto errato che le università vengano valutate in base alla percentuale di laureati occupati dopo 3 anni dal conseguimento della laurea. Questo è evidentemente un parametro che non appartiene alle Università, ma dipende fondamentalmente dal contesto socio-economico in cui le università operano sicchè le università meridionali saranno penalizzate negli anni futuri fino a che il territorio non sarà sviluppato come quello lombardo o veneto». 

«Non mi trova convinta – ha proseguito Adriana Poli Bortone - neanche la volontà di inserire, all’interno della stessa graduatoria, Politecnici ed Università generaliste. È infatti abbastanza semplice intuire che, essendo la professione di ingegnere è una delle poche che ancora tiene in questo momento di grande crisi, i Politecnici possano vantare una percentuale occupazionale molto alta rispetto ad università, come quella di Lecce, in cui le performance brillanti di ingegneria vengono soffocate dalle difficoltà occupazionali degli altri laureati».

«Ho quindi sentito il dovere – ha precisato ancora Adriana Poli Bortone – di chiedere al Governo, con una interrogazione a risposta orale, se non ritenga di dover intervenire con urgenza per rivedere i parametri di valutazione delle Università sopratutto nell’ottica dell’ attuazione del federalismo fiscale (che deve vedere pari opportunità di partenza!) ed in considerazione del fatto che il territorio meridionale sta dimostrando di voler fare notevole affidamento sulla rete delle Università Meridionali che debbono rappresentare il naturale supporto tecnico-scientifico per gli enti territoriali, per la P.A. e per l’imprenditoria meridionale. Ho chiesto infine – ha concluso il presidente di IO Sud- che, una copia della mia interrogazione, venisse recapitata a tutti i senatori del Mezzogiorno affinchè la potessero cofirmare e sostenere dunque le nostre Università».
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