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In Puglia e Basilicata

Tra Taranto e Foggia GdF scopre evasioni per 58,7 milioni di €

Tra Taranto e Foggia GdF scopre evasioni per 58,7 milioni di €
Le Fiamme Gialle hanno scoperto un sofisticato sistema di evasione fiscale - che ha coinvolto anche l'area tarantina - realizzato attraverso la costituzione di una vera e propria rete di società cooperative: recuperati a tassazione circa 22 milioni di euro di ricavi e scoperta Iva sottratta all'erario per oltre 5 milioni di euro. I militari della Guardia di Finanza di Foggia, invece, hanno scoperto una frode fiscale per oltre 31,7 milioni di euro compiuta dal 2005 al 2006 attraverso la deduzione dai ricavi di costi fittizi per oltre 27,4 milioni di euro ed una evasione in materia di Irap ed Iva per oltre 4,3 milioni di euro

27 Luglio 2009

BARI - Società cooperative, attive nel settore della fornitura di manodopera per servizi generali di pulizia e facchinaggio, aperte e cessate nel giro di un anno e una scia di evasione fiscale di milioni e milioni di euro: sono alcuni degli ingredienti di una attività investigativa, avviata all’inizio di quest’anno dai finanzieri di Salerno, che ha coinvolto anche Taranto e si è conclusa con la denuncia di quattro imprenditori e un professionista, per i reati di frode fiscale e di omesso versamento dell’Iva per un totale di 27 milioni di euro. 

Attraverso una serie verifiche fiscali e oltre 300 controlli incrociati svolti su tutto il territorio nazionale, le Fiamme Gialle hanno scoperto un sofisticato sistema di evasione fiscale realizzato attraverso la costituzione di una vera e propria rete di società cooperative, formalmente autonome, ma in realtà riconducibili a un noto imprenditore di Pontecagnano (Sa), ritenuto la vera "mente" della frode. 

Alla verifica dei finanzieri le imprese cooperative, che avevano ottenuto nel 2006 e 2007 commesse private da importanti gruppi industriali nazionali per importi milionari, sono risultate essere tutte cessate o in liquidazione volontaria. Durante il brevissimo periodo di vita di ciascuna società, proprio per abbattere gli utili ed evadere il fisco, i denunciati individuavano - attraverso un sistema elementare di ricerca (talvolta anche solo mediante la consultazione delle "pagine gialle" o di siti internet) - soggetti economici da far figurare quali propri fornitori dei materiali più svariati, sovente anche poco attinenti al tipo di attività esercitata delle cooperative stesse, e li registravano sulla propria contabilità. Tra i costi fittizi indicati sulle dichiarazioni dei redditi, gli investigatori hanno - addirittura - rinvenuto "forniture" di indumenti intimi femminili per 700mila euro, in realtà mai avvenute. Le società cooperative coinvolte nel meccanismo fraudolento, con lo scopo di ridurre il rischio di un accertamento, oltre ad essere aperte e chiuse ogni anno, in alcuni casi denunciavano il furto della documentazione contabile e fiscale. L’attività svolta ha consentito, complessivamente, di recuperare a tassazione circa 22 milioni di euro di ricavi, oltre che di scoprire Iva sottratta all’erario per oltre 5 milioni di euro. 

LE "FIAMME GIALLE": A FOGGIA FRODE FISCALE DA 31,7 MILIONI
I militari della Guardia di Finanza di Foggia hanno scoperto una frode fiscale per oltre 31,7 milioni di euro compiuta dal 2005 al 2006 attraverso la deduzione dai ricavi di costi fittizi per oltre 27,4 milioni di euro ed una evasione in materia di Irap ed Iva per oltre 4,3 milioni di euro. Quattro persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria per frode fiscale, falso e riciclaggio.
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