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In Puglia e Basilicata

Nella zona dell'incendio un deposito auto rubate

Nella zona dell'incendio un deposito auto rubate
di NICOLA MANGIALARDI 
Domato l'incendio a «Lama Rossa», nella zona industriale, dalla vegetazione incolta e oramai incenerita sono emerse tre auto rubate di recente. Si tratta di: una Ford Fiesta di colore grigio, senza targhe; una Opel Astra station wagon rossa e una Ford Escort, anche questa station wagon, di colore scuro. Dentro ci sono i documenti. I ladri credevano di aver trovato il nascondiglio ideale per quelle tre automobili destinate ad alimentare il mercato dei pezzi di ricambio

27 Luglio 2009

BARI - Paradossalmente bisognerebbe ringraziare la mano del piromane che ha dato fuoco ieri mattina alla fitta vegetazione che ricopre «Lama Rossa», nella zona industriale. Dopo aver spento le fiamme i vigili del fuoco insieme ai carabinieri hanno perlustrato la lama, trovando tre automobili rubate: una Ford Fiesta, una Opel Astra e una Ford Escort. Insomma «Lama Rossa» era diventata il nascondiglio perfetto dei ladri d’auto, tra arbusti, cespugli, erbe selvatiche alte come persone e una vecchia casa abbandonata. 

Ad appiccare l’incendio, ieri mattina, secondo l’ipotesi più accreditata, è stata la mano di uno sconosciuto che una volta creato il focolaio è fuggito. Sono da poco passate le otto, ieri mattina, quando una colonna di fumo comincia a levarsi nel cielo da un punto non meglio definito della zona industriale. L’esalazione mette in allarme una pattuglia dei carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Modugno in servizio di perlustrazione sul territorio. 

Tanti gli incendi scoppiati in questi giorni a causa del caldo che hanno danneggiato coltivazioni e case, i carabinieri non perdono tempo e si dirigono nella zona industriale. Il rogo è impressionante e il vento di maestrale alimenta le fiamme. A «Lama Rossa» giungono subito tre squadre dei Vigili del fuoco di Bari ed una quarta che si stava dirigendo a Corato viene dirottata sul pos to. 

A poche centinaia di metri c’è il campo nomadi che è già sveglio. Tanti i bambini che stanno giocano e che vengono attratti dal fumo. Ci vogliono ben tre ore di incessante lavoro per circoscrivere l’area e spegnere l’incendio. Cinque ettari di alveo della lama risulteranno alla fine «corrosi» dal fuoco. Le fiamme hanno divorato insieme alla vegetazione anche cumuli di rifiuti e decine di vecchi pneumatici. 

Alle faticose operazioni di spegnimento hanno partecipato anche un’unità di volontari della protezione civile del distaccamento di Cellamare. Le fiamme hanno lambito alcune antenne e ripetitori di emittenti televisive locali installate in zona. Le tre autobotti dei pompieri sono state riempite più volte. Superato il pericolo e tornata la calma è arrivato il momento del bilancio dei danni. 

Perlustrando palmo a palmo la lama alla ricerca del punto di innesco dell’incendio, vigili del fuoco e carabinieri si sono imbattono in tre automobili lasciate al riparo di un vecchio casolare. Si tratta di una Ford Fiesta di colore grigio, senza targhe; di una Opel Astra station wagon rossa e di una Ford Escort, anche questa station wagon, di colore scuro. Dentro ci sono i documenti. Il controllo sui numeri di targa e gli intestatari dei libretti di circolazione ha consentito di stabilire che tutte e tre sono state rubate nell’ultimo mese, due a Modugno e la terza al quartiere San Paolo di Bari. I ladri credevano di aver trovato il nascondiglio ideale per quelle tre automobili destinate ad alimentare il mercato dei pezzi di ricambio. 

Il consorzio di sviluppo della zona industriale, da tempo, non provvedeva alla bonifica dell’area che si è trasformata per questa ragione in una vera e propria discarica a cielo aperto, quasi impenetrabile. I malviventi non potevano prevedere che il nascondiglio venisse scoperto in seguito ad un incendio appiccato dolosamente dalla mano scriteriata di un piromane.
di NICOLA MANGIALARDI
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