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In Puglia e Basilicata

Nardo', un film per il disco di Antonacci e Pausini davanti alla Chiesa? Pagate

NARDO' - E così siamo riusciti a fare scappare anche Biagio Antonacci. Una famiglia di Nardò, infatti, ha avanzato una sostanziosa richiesta di risarcimento nei confronti dell’artista, “reo” di aver girato cinque secondi del suo ultimo video davanti al rudere di una chiesetta appartenente alla stessa famiglia. Il famoso cantautore, dunque, è stato tirato in ballo in una questione legale un po’ antipatica che riguarda il bellissimo videoclip girato proprio a Nardò e dintorni e dedicato a commentare, con le immagini, una canzone originariamente scritta per Laura Pausini: “Tra te e il mare”.

26 Luglio 2009

NARDO' - E così siamo riusciti a fare scappare anche Biagio Antonacci. Una famiglia di Nardò, infatti, ha avanzato una sostanziosa richiesta di risarcimento nei confronti dell’artista, “reo” di aver girato cinque secondi del suo ultimo video davanti al rudere di una chiesetta appartenente alla stessa famiglia. Il famoso cantautore, dunque, è stato tirato in ballo in una questione legale un po’ antipatica che riguarda il bellissimo videoclip girato proprio a Nardò e dintorni e dedicato a commentare, con le immagini, una canzone originariamente scritta per Laura Pausini: “Tra te e il mare”.

Il cantante è arrivato a Nardò nel mese di maggio: ha preso visione del territorio e dopo qualche giorno ha incominciato a fare le riprese. Prima sulla spiaggia del Frascone, poi nelle sconfinate campagne dell’Arneo, infine in piazza San Domenico. Proprio in quest’ultimo luogo il Biagio nazionale ha allacciato rapporti con gli “indigeni” coinvolgendo nel suo lavoro anche tanti neritini: il giovane sacerdote, gli anziani avventori della piazza, le fans in delirio, i soci dei circoli, gli uomini in divisa. Insomma, una bella festa popolare che è continuata quando il video è sbarcato su Mtv: una promozione per il territorio tanto è vero che lo stesso sindaco, Antonio Vaglio, è andato nelle splendida Masseria Bernardini per ringraziarlo dell’opportunità concessa alla città. Lo scambio è stato talmente affettuoso che Antonacci ha promesso di tornare, cosa che poi è avvenuta ma senza sguardi indiscreti. Notizie non confermate vogliono che sia talmente innamorato del Salento da avere intenzione di acquistare qualcosa in zona.

Ora, però, il feeling rischia di raffreddarsi perché ci sono avvocati di mezzo: un legale di Roma, infatti, ha scritto “Biagio Giovanni Antonacci” riferendo che nella zona di Agnano, dove è stato girato il video, la chiesetta è stata “inopinatamente” ripresa senza previo consenso. La proprietaria, “profondamente rattristata per essere stata ingiustamente colpita nei propri affetti più cari” chiede una bonaria soluzione della questione. Che è, in sostanza, la richiesta di un risarcimento. In effetti il videoclip ha una esclusiva finalità pubblicitaria del disco, quindi commerciale. Appare giustificata, in un certo senso, una richiesta di denaro nel momento in cui qualsiasi cosa compare nel filmato. Il problema, se così vogliamo definirlo, è la replica dei legali della società che ha curato la produzione del videoclip: lo stato dei luoghi, in completo abbandono e senza recinzione, non ha destato il sospetto che quella potesse essere una zona privata o presidiata. Al di là di questo i produttori hanno chiesto liberatorie a chiunque, proprietario di immobili o comparsa, sia apparso nel video. Di cinque secondi, infine, il “passaggio” della chiesetta: evidentemente sufficiente per diventare prezioso.

[b.v.]

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