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In Puglia e Basilicata

Incidenti ecco le strade  brindisine più a rischio

Il report nel Rapporto 2007 sul fenomeno degli incidenti stradali nelle città pugliesi esaminati. 569 gli episodi accaduti nel Comune di Brindisi nel 2007: 512 feriti e un decesso. Tasso di incidentalità del 6,3 per mille. In agosto si registra il minor numero di incidenti, solo il 6,5% del totale, maggio e giugno i mesi con la maggior frequenza

25 Luglio 2009

BRINDISI - Via Appia è in cima all’elenco delle strade più pericolose del capoluogo. Con 42 incidenti. Al secondo posto via Provinciale San Vito con 36. Poi a seguire la statale 7 con 28, via S. Angelo con 21, la statale 16 con 20 incidenti. Nella fascia al di sotto dei venti, ma non inferiori ai dieci, tutte le altre: via Provinciale per Lecce, via Togliatti, via San Giovanni Bosco, via Fulvia, via Cappuccini, via Sicilia, corso Roma, viale Aldo Moro, via Bastioni Carlo V, corso Umberto, via Osanna, via Romolo: è l’elenco delle strade considerate a rischio nel Rapporto 2007 sul fenomeno degli incidenti stradali nelle città pugliesi, tra cui Brindisi, che ieri l’assessore ai Trasporti Mario Loizzo, ha presentato nel corso di una conferenza stampa nella quale si è trattato il tema della mobilità sicura e sostenibile. Sono 569 i sinistri esaminati, accaduti nel comune di Brindisi nel 2007: 512 feriti e un decesso. Un tasso di incidentalità che si è attestato al 6,3 per mille, la metà di quello del capoluogo di Reg ione. Nella distribuzione temporale dei sinistri la città, sempre secondo il Rapporto, presenta un andamento più o meno costante rispetto ai mesi dell’anno. Maggior interesse suggerisce il dato relativo ai mesi dell’anno. In agosto, anche se si sarebbe indotti a pensare il contrario, si registra il minor numero di sinistri. Appena il 6,5% del totale. Mentre sono maggio e giugno, invece, i mesi con il massimo picco (rispettivamente il 10 e l’11,5%). 

E ancora. Rispetto alla distribuzione settimanale dei sinistri, la città di Brindisi presenta una forte concentrazione nei primi giorni della settimana (quasi il 20% il solo lunedì, 35% nei primi due giorni della settimana). Salta agli occhi il dato che permette di rilevare che appare sottodimensionato il fenomeno delle stragi del sabato sera. Anche la distribuzione oraria dei sinistri della città di Brindisi mette in evidenza come questa sia correlata alle dimensioni del traffico. Le ore di punta, infatti, sono anche quelle dove è maggiormente concentrata la sinistrosità. I picchi più elevati sono fra le 11 e le 14. Dopo una flessione nell’ora di pranzo si torna a valori elevati fra le 16 e le 17. Nel 2007 la polizia municipale non svolgeva rilevazione notturna, affidata invece ai carabinieri. La distribuzione per sesso ed età degli incidenti rilevati a Brindisi evidenzia, in conformità con quanto rilevato nella norma, una forte quantità di maschi rispetto alle femmine. La fascia d’età più coinvolta è quella dei giovani fra 18-25. Ma i numeri cambiano quando si osservano le fasce d’età 32-35 anni: qui le conducenti del gentil sesso sono quantitativamente molto vicine ai maschi.
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