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In Puglia e Basilicata

Mola: carenza di medici pronto soccorso sguarnito

di ANTONIO GALIZIA
Protesta il sindaco Nico Berlen: «Non è tollerabile che succedano cose di questo genere» Il dott. Calasso: «Non c’è cattiva volontà dell’azienda ma è conseguenza di assenza di medici per l’emergenza». In pratica per 30 ore il servizio di emergenza è rimasto senza medici. Il caos al punto di primo intervento ha provocato ovvie reazioni politiche

25 Luglio 2009

di ANTONIO GALIZIA 

MOLA DI BARI - Il punto primo intervento di via Rutigliano rimane senza medici per circa 30 ore e si scatenano la rabbia dei pazienti e dei loro familiari e le polemiche politiche. «Intanto voglio assicurare - afferma Alessandro Calasso, direttore generale facente funzioni della Asl Bari - che in quelle 30 ore, in assenza di medici, erano stati messi in allerta per eventuali interventi di emergenza, sia i medici del servizio 118 che i colleghi della guardia medica. Quindi il servizio era comunque garantito per ogni evenienza. Quanto accaduto a Mola, però, non ci esime da una riflessione: il fatto si è verificato non per la cattiva volontà dell’azienda a voler assumere medici ma è la conseguenza dell’assenza di medici nel campo dell’emergenza. Mi duole constatare l’assenza di materiale umano, di medici. Per assicurare il servizio a Mola, abbiamo chiamato i medici inseriti nelle graduatorie del pronto soccorso e del 118, ma nessuno ha accettato perchè occupato. Abbiamo cercato personale disponibile anche tra i medici in fase di specializzazione e tra di loro, grazie anche alla collaborazione del sindaco Berlen e dell’assessore alla sanità Battista , siamo riusciti finalmente a coprire i turni con medici molto bravi. Contiamo - comunica infine il direttore - di disporre di nuovo personale specializzato in emergenza con il completamento del corso che stiamo organizzando con l’assessorato regionale alla sanità». 

Il caos al punto di primo intervento ha provocato ovvie reazioni politiche. «E' intollerabile che succedano certe cose - afferma il sindaco Nico Berlen -; queste situazioni dovevano essere affrontate a tempo debito. Ringrazio il direttore Calasso per la tempestività del suo intervento, che ha ridotto al minimo disagi e disservizi». 
«Mola d’estate - aggiunge Stefano Di Perna, assessore provinciale e consigliere comunale del Pdl - raddoppia la sua popolazione e questo disservizio insieme all’assunzione di giovani medici neo-laureati, chiamati a sostituire i colleghi più esperti, non ci fa stare tranquilli». «Prima di trasferire i medici titolari - afferma Giuseppe Fiore, medico e capogruppo Pdl in consiglio comunale - bisognava assicurarsi la disponibilità dei sostituti. Il punto di primo intervento di Mola ha urgente bisogno di un centro mobile di rianimazione con anestesista a bordo. E’ un servizio indispensabile, soprattutto d’estate, quando si registra l’aumento della popolazione e degli interventi per traumi gravi da incidenti, ahinoi all’ordine del giorno sulla vicinissima Statale 16»
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