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In Puglia e Basilicata

Boschi in cenere a Bari, Matera Foggia e Brindisi

Boschi in cenere a Bari, Matera Foggia e Brindisi
Ha distrutto circa 32 ettari di macchia mediterranea l'incendio divampato ieri tra Monopoli e la Selva di Fasano, tra le province di Bari e Brindisi. All’operazione di spegnimento hanno partecipato 120 uomini e quattro velivoli antincendio Fireboss. Giornata di intenso lavoro per i vigili del fuoco anche nel Foggiano a causa dei numerosi incendi che sono scoppiati in diverse zone della Capitanata, e in particolare sul Gargano. Grosso rogo anche nel territorio di Cirigliano (Matera)

26 Luglio 2009

MONOPOLI (BARI) - Ha distrutto circa 32 ettari di boscaglia e di macchia mediterranea l’incendio divampato stamattina tra Monopoli e la Selva di Fasano, tra le province di Bari e Brindisi, dove sono in corso le operazioni di bonifica. All’operazione di spegnimento – riferiscono dalla sala operativa della Protezione civile regionale di Bari – hanno partecipato 120 uomini (84 dei quali erano già sul posto 40 minuti dopo la prima segnalazione del rogo) e quattro velivoli antincendio Fireboss. 

La tempestività dell’intervento ha evitato l’evacuazione, già predisposta, di 15 villette. Sotto controllo è anche il rogo che tra Altamura e Quasano di Toritto, nella Murgia barese, ha distrutto un ettaro di pineta. Lievi i danni al "bosco Rogadeo", tra Bitonto e Ruvo (Bari), dove oggi si è riacceso, a causa del vento, l’incendio che già ieri aveva distrutto 150 ettari di vegetazione.

BRUCIA IL FOGGIANO DOVE E' ANCORA VIVO IL RICORDO DEL ROGO DI PESCHICI - Anche ieri una giornata di intenso lavoro per i vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia e dei vari distaccamenti della provincia a causa dei numerosi incendi che sono scoppiati in diverse zone della Capitanata, e in particolare sul Gargano. Fortunatamente fino ad ora gli incendi hanno interessato soltanto sterpaglie e le fiamme sono state spente dopo pochi minuti dall’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco. Incendi causati dall’imperizia dell’uomo e dalle alte temperature che in questi ultimi giorni stanno creando non pochi problemi anche alla cittadinanza. 

E proprio in questi giorni si ricorda l’incendio scoppiato il 24 luglio del 2007 tra Peschici e Vieste. Le fiamme, scoppiate intorno alle 10 e 15 del 24 luglio di due anni fa, oltre a ridurre in cenere un vasto territorio del Gargano, distrussero anche alcune strutture turistiche: nell’incendio, inoltre, rimasero uccise tre persone, i fratelli Rocco e Carmela Maria Fasanella e un ambulante Domenico De Nittis di sessanta. Quasi tremila furono le persone fatte evacuare, mentre i feriti furono oltre quattrocento. Il 5 gennaio scorso, intanto, il tribunale di Lucera ha archiviato l’indagine sull'incendio: nell’inchiesta erano accusate sei persone accusate, a vario titolo, di omissione in atti di ufficio, incendio boschivo colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime.

BRUCIA IL MATERANO
Un incendio, forse di origine dolosa, sta interessando una vasta area boschiva e di macchia mediterranea, nel territorio di Cirigliano (Matera), dove stanno operando due aerei Fire Box della Protezione Civile che hanno già effettuato alcuni lanci di acqua, squadre del Corpo forestale dello Stato, dei Vigili del Fuoco, operai forestali e volontari. Le fiamme, spinte dal vento, sono concentrate nelle località “Masseria Rossi” e “Coste Prasi”, dove sono andati distrutti finora cinque-sei ettari di vegetazione.
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