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Provincia, 120 dipendenti da lunedì a servizio della Bat

Provincia, 120 dipendenti da lunedì a servizio della Bat
Coloro i quali hanno deciso volontariamente di prestare servizio saranno alle dipendenze del neonato ente sin da lunedì, ma siederanno dietro le scrivanie dal 1° agosto. Per individuare le restanti unità che andranno a completare la dotazione organica della Sesta Provincia - una ottantina di impiegati - si farà ricorso alla mobilità triangolare allargata

24 Luglio 2009

di Antonella Fanizzi

BAT - I 120 dipendenti della Provincia di Bari che hanno deciso volontariamente di prestare servizio per la Bat saranno alle dipendenze del neonato ente sin da lunedì, ma siederanno dietro le scrivanie dal 1° agosto. Per individuare le restanti unità che andranno a completare la dotazione organica della Sesta Provincia - una ottantina di impiegati - si farà ricorso alla mobilità triangolare allargata.

La giunta guidata dal presidente Francesco Schittulli ieri ha deciso di accogliere la proposta dei sindacati. «Martedì ci sarà un ulteriore incontro - dice Schittulli - per definire i criteri dei trasferimenti».

La mobilità triangolare è uno strumento che agevola gli spostamenti fra quanti lavorano alle dipendenze di enti pubblici. Consente di effettuare scambi di ufficio nell’ambito di tre amministrazioni dello Stato. Se un impiegato che lavora a Bari ma è destinato invece alla Bat conosce per esempio un collega che presta servizio al comune di Putignano ma che ha la residenza nel territorio della Sesta Provincia, favorevole dunque ad avvicinarsi a casa, può proporre l’avvicendamento. Il primo comunque lascia il suo posto alla Provincia di Bari e passa nell’organico del Comune di Putignano, reintegrando il collega che transita alla Bat.

L’operazione è complessa. Ma c’è l’urgenza di stringere i tempi. Lunedì ad Andria ci sarà l’insediamento del consiglio provinciale e il presidente Francesco Ventola ha chiesto di poter disporre almeno di parte del personale. La legge istitutiva del 2004 della Bat prevede la ripartizione dei beni e del personale in misura del 23,71%.

Se la Bat ha dunque la necessità di poter disporre delle risorse per operare, la Provincia di Bari ha il problema opposto: alleggerire il bilancio dai costi del personale che non rientra più nelle sue competenze. La spesa per le 203 unità si aggira intorno ai 650mila euro al mese. «A pagare questi stipendi dovrà essere la Bat - spiega Schittulli - che non è vincolata al patto di stabilità. In caso contrario ci sarebbe per noi lo stop a investimenti e assunzioni, oltre alla riduzione della spesa corrente».

La Provincia di Bari ha rimodulato il bilancio: fino al passaggio definitivo, il rimborso degli stipendi arriverà dalla Bat. «C’è l’accordo con il presidente Ventola - giustifica Schittulli - e per i primi mesi si andrà avanti con una gestione comune».

Resta in sospeso la fattibilità della mobilità triangolare in versione «allargata». Significa che gli scambi potranno avvenire non soltanto fra i dipendenti degli enti che hanno un contratto parificato, ma anche con altri che beneficiano di retribuzioni più elevate. È per esempio il caso degli impiegati e dei dipendenti degli uffici periferici dei ministeri che hanno buste paga più pesanti: la differenza dovrà essere a carico della Bat.

La discussione è ancora aperta. I partiti sono invece alle prese con la nomina dei componenti delle nove commissioni consiliari. Giovedì 30 potrebbe tornare a riunirsi il consiglio: in quella data ci sarà l’ufficializzazione.
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