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In Puglia e Basilicata

Nella morsa del caldo oggi rischio 46 gradi

Nella morsa del caldo oggi rischio 46 gradi
L'estate si arroventa: otto città del Centro-Sud stanno per essere assediate dalle ondate di calore e in Sardegna, devastata dagli incendi che hanno causato due morti, sono stati già raggiunti persino i 46 gradi. L’ondata di calore si ha quando le condizioni di caldo e umidità persistono per tre o più giorni consecutivi. In questi casi è necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio (bambini, anziani, affetti da patologie cardiovascolari).

24 Luglio 2009

L'estate si arroventa: otto città del Centro-Sud stanno per essere assediate dalle ondate di calore e in Sardegna, devastata dagli incendi che hanno causato due morti, sono stati già raggiunti persino i 46 gradi. 

E' l’alta pressione del'anticiclone nordafricano a portare caldo torrido sull'Italia. Perugia già domani sarà sotto un’ondata di calore, che proseguirà anche dopodomani. Nel capoluogo umbro il termometro segnerà 35 gradi. Il fenomeno riguarderà poi altre sette città nella giornata di sabato: Roma, Napoli, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Latina e Messina. A Napoli, Messina e Civitavecchia la temperatura massima percepita sarà di ben 39 gradi; a Latina 38, a Roma e Frosinone 'solò 37. Termometri record poi in Sardegna. L’ondata di calore si ha quando le condizioni di caldo e umidità persistono per tre o più giorni consecutivi. In questi casi è necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio (bambini, anziani, affetti da patologie cardiovascolari).

ECCO COME E' ANDATA IN PUGLIA E COME ANDRA':

BARI
- Giornata bollente, ma senza particolari conseguenze. A Bari si sono sfiorate punte di 38 gradi, ma per fortuna non si sono registrati malori tali da richiedere il ricovero nelle strutture sanitarie. I cittadini hanno cercato rifugio al mare dove è spirata una lieve brezza almeno fino alle prime ore del pomeriggio. Assistenza agli anziani è stata prestata dagli operatori della Gea che gestiscono un servizio di pronto intervento. Non sono mancati invece i focolai di sterpaglie su tutto il territorio della provincia. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco che hanno domato le fiamme. 

BAT -Il caldo si è fatto sentire anche nella sesta Provincia, ma senza conseguenze per anziani, bambini e bagnanti. Situazione sotto controllo sulla costa barlettana, tranese e biscegliese, così come non c’è stato alcun intervento di rilievo da parte del 118. Temperature ancora più alte nelle città dell’interno. La calura ha favorito il pericoloso incendio di sterpaglie che si è sviluppato ieri mattina nell’area dell’ex Cartiera di Barletta e l’altra sera sulla tangenziale di Andria in direzione Canosa. [a.los.]

BRINDISI - Caldo infernale anche nel capoluogo. Ma la situazione è sotto controllo. Gli anziani deboli sono monitorati ora per ora dalla rete di tutor organizzata dai Servizi sociali dell’Amministrazione comunale. Il servizio per il momento sembra funzionare. Un inferno, invece, nell’ospedale Perrino per il considerevole numero di accessi. Il picco del caldo è previsto per oggi e domani ed i medici del Pronto soccorso, sebbene operino sempre in affanno per la scarsezza del personale, affermano di essere preparati ad affrontare l’emergenza. 

FOGGIA - Caldo torrido a Foggia ma nonostante le temperature mediamente sopra i 41 gradi nel complesso sopportabile per la scarsa percentuale di umidità. Il capoluogo dauno si è tuttavia «rianimato» solo nella tarda serata di ieri con l’assalto ai negozi ed ai centri commerciali per i saldi. Buoni affari per i pubblici esercizi (bar, gelateria, ristoranti) che hanno allestito tavolini all’aperto e notevole l’affluenza nelle piazze e nei parchi pubblici. Molto attivo il «118» che ha fatto una ventina di interventi, soprattutto per soccorrere anziani. 

LECCE - Una lievissima brezza ha mitigato le elevate temperature registrate ieri nel capoluogo salentino. La colonnina di mercurio, nelle ore di picco, ha toccato i 36 gradi ma il basso tasso di umidità non ha fatto avvertire ai leccesi il fastidioso senso di afa che in genere si accompagna al gran caldo. In ogni caso, numerosi lavoratori hanno approfittato della pausa-pranzo per una veloce puntata nella vicina marina di San Cataldo ed un bagno refrigerante prima di tornare in ufficio o in negozio. 

TARANTO - Nessun anziano ricoverato o soccorso per problemi legati al caldo. La temperatura elevata si è comunque fatta sentire soprattutto nelle ore centrali della giornata. 

MATERA - Ieri pomeriggio, in città, la colonnina è salita a 40 gradi. Una sofferenza soprattutto per gli 800 «capelli d’argento» a rischio, persone che l’Azienda sanitaria ha inserito nella lista degli over 65 che potrebbero subire i danni maggiori per le ondate di calore. Le azioni di coordinamento per fronteggiare eventuali emergenze sono state esaminate l’altro ieri in un incontro in Prefettura. C’è un piano di sorveglianza per gli anziani. 

POTENZA - In attesa del caldo record annunciato per oggi a Potenza anche ieri sono state registrate temperature inedite negli ultimi 25 anni che hanno raggiunto i 35 gradi. Per fronteggiare gli effetti dell’afa soprattutto sugli anziani, il Comune ha attivato un numero verde (840.15.11.04) a cui rivolgersi per chiedere servizi di assistenza. Il piano è stato messo a punto nell’ambito del programma «Emergenza caldo 2009» rivolto principalmente ai cittadini «over 75», i più esposti - insieme ai bambini - agli effetti dell’afa. Intanto a complicare le cose ci si mettono pure i rifiuti e la mancanza d’acqua. Ieri, a causa di un contenzioso tra aziende, è rimasta bloccata la raccolta differenziata. A causa di lavori sulla condotta idrica, inoltre, mezza città è rimasta con i rubinetti a secco per circa 24 ore. 

I CONSIGLI PER GLI ANZIANI

''Come ogni anno si ripropongono per gli anziani, anche in Capitanata, i problemi legati all’emergenza caldo. E’ necessario, pertanto dare loro dei consigli per fronteggiare la situazione al meglio possibile”. 

Lo ha sottolineato il direttore dell’Unità operativa di geriatria degli Ospedali riuniti di Foggia, Massimo Zanasi. “L'incremento demografico – spiega Zanasi – impegna fortemente gli operatori sanitari alla luce della nota 'fragilita” dei soggetti anziani, che possono essere divisi in due categorie: da un lato gli autosufficienti e dall’altro quelli con dipendenza gravi, che sono prevalentemente bloccati nei letti.

 Ai primi bisogna consigliare di evitare di uscire nelle ore più calde del giorno, di usare indumenti leggeri di fibra naturale, di utilizzare cappelli o copricapi, di stare in luoghi ventilati o meglio climatizzati, cercando di bere almeno 2 litri di acqua al giorno e di mangiare molta frutta.

 Ai secondi di stare in camere rinfrescate (usando però il climatizzatore con moderazione ed evitando il flusso diretto dell’aria), di valutare attentamente lo stato di idratazione di cute e mucose, di incrementare con liquidi la dieta quotidiana tenendo conto che le condizioni febbrili, ad esempio, aumentano il fabbisogno idrico quotidiano”.

 Per entrambe le categoria va fatta, inoltre una valutazione attenta dei farmaci che vengono assunti. “Infine – precisa ancora Zanasi – bisogna ricordarsi che sono da ritenersi a rischio i soggetti anziani (e non), affetti da malattie cardiovascolari, ipertensione arteriosa, patologie respiratorie croniche, insufficienza renale cronica e malattie neurologiche”.
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