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In Puglia e Basilicata

Università di Foggia studenti in catene contro il «caro tasse»

Università di Foggia studenti in catene contro il «caro tasse»
Le associazioni studentesche hanno manifestato davanti l'Ateneo contro la proposta di aumentare di circa il 40% le tasse annuali. La tassa di iscrizione e i contributi arriverebbero a 1.000 euro a fronte degli attuali 657. «Il rettore non ha mantenuto gli impegni assunti». La contro proposta del Kollettivo di Lettere: «Dilazionare meglio le tasse» 
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23 Luglio 2009

FOGGIA - Si sono incatenati, hanno “coniato” delle banconote con la faccia del rettore Volpe, hanno inscenato una grande manifestazione di protesta presso il Palazzo ateneo di via Gramsci. Bersaglio: l’aumento delle tasse universitarie, in discussione in Consiglio di amministrazione. Area Nuova, Kollettivo di Lettere e altri studenti respingono l’idea di dover pagare di più e di rinunciare ad alcune esenzioni rapportate alle fasce di reddito. La loro posizione è espressa dal Consiglio degli studenti, presieduto da Claudio Amorese: «Premesso che il rettore Volpe in campagna elettorale e nella prima assemblea pubblica aveva garantito la ferma intenzione di non toccare le tasse degli studenti, il Consiglio in maniera unanime e quindi con il sostegno di tutte le associazioni studentesche, ovvero Area Nuova, Rinascita Universitaria e Kollettivo di Lettere - si evidenzia in un documento - ha espresso parere completamente negativo sulla rivisitazione delle tasse degli studenti sia sotto l’aspetto formale che sostanziale. In particolare la bozza di Regolamento è viziata, sul piano formale, dall’assenza totale di verbali che giustifichino il lavoro della “Commissione Tasse”, istituita dal Cda dell’Unifg nel maggio del 2008». 

Da questo ne deriverebbe che è «del tutto arbitraria e illegittima la proposta sul Regolamento ». Ma qual è l’entità dell’aumento? «Il nuovo Regolamento propone un aumento della tassa di iscrizione e contributi a 1.000,00 euro a fronte degli attuali 657,00 euro. Un aumento del 40% circa», specificano gli studenti. E ancora: «La soglia minima per la quale è prevista una completa esenzione dal pagamento della seconda e terza rata sarebbe di 6.500,00 euro (valore ISEE) a fronte dell’attuale 9.000,00 (valore ISEE), questo significa che i ceti più colpiti saranno proprio i più bassi con un aumento previsto del 150%». 
protesta studenti universitari foggiani
Non è tutto: «La seconda rata (euro 450,00) - puntualizza il Consiglio degli studenti - è soggetta a riduzioni solo per condizioni di merito mentre la terza (euro 450,00) solo per condizioni economiche. Ancora tasse su trasferimenti di corso di laurea in entrata e uscita, per passaggi interni tra corsi di laurea, tasse per riconoscimento di crediti formativi acquisiti in una carriera precedente, tasse per equipollenza, ecc». 
Non macherebbe un’ulteirore novità: l’introduzione della mora, addirittura con tasso di incremento sulla tassa dovuta del 30% dopo il 61° giorno. «Tutto questo incremento senza alcuna finalizzazione ad un progetto di sviluppo o a servizi agli studenti che allo stato sono veramente latitanti o quasi inesistenti», osservano gli studenti e citano, fra le altre, la carenze infrastrutturali delle facoltà; il Wi-Fi mai partito; un'unica Casa dello studente con 26 posti alloggio per gli studenti fuori sede (oltre il 60% degli iscritti). Contro le modifiche al regolamento anche il Kollettivo di Lettere: «Questo regolamento pone alcune condizioni per noi inaccettabili soprattutto perché vengono da persone come lei - scrivono gli studenti al rettore Volpe - in cui noi crediamo e che abbiamo sostenuto durante la campagna elettorale. C’è un sostanziale aumento delle tasse e questo ce lo aspettavamo visto che ne avevamo paventato l’impatto devastante quando iniziammo a mobilitarci contro la Gelmini....». 

Da Kollettivo precisano che, pur ritrovandosi su alcuni punti, non possono essere d’accordo su tutto il regolamento così come è stato concepito, per la protesta animata l’autunno scorso nelle piazze, perchè «Noi la crisi non vogliamo pagarla ». Poi la proposta: «Siamo d’accordo per la rata relativa al reddito, con l’abolizione delle tabelle lasciando due sole fasce e sui criteri di mora per il ritardo dei pagamenti, il cui aumento però deve essere progressivo ogni 30 giorni. E ancora: «Dilazionare meglio la rateizzazione delle tasse individuando nei mesi di novembre, marzo e luglio le scadenze». E un principio: «Far pesare il criterio del merito allo stesso modo di quello del reddito vuol dire non tenere in nessuna considerazione il fatto che le opportunità non sono uguali per tutti». [a.lang.]
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